Farmaci e dintorni
03 Dicembre 2013È fitto di dati e tabelle il rapporto relativo ai controlli antidoping effettuati nel corso del primo semestre di quest’anno: l’ha realizzato la Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, istituita presso il Ministero della salute. Pubblicato ieri sul sito del ministero, il rapporto mostra i risultati di 181 controlli (di cui 164 portati a termine regolarmente), che hanno riguardato sia le manifestazioni delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate, sia quelle degli Enti di promozione sportiva, per un totale di 778 atleti controllati, di cui 497 maschi (63,9%) e 281 femmine (36,1%). Complessivamente sono risultati positivi al test antidoping 22 atleti, pari al 2,8% di quelli sottoposti a controllo. La percentuale varia però in funzione del tipo di disciplina praticata: scende all’1,8% in caso di sport invernali e sale negli altri tipi di attività, fino a raggiungere il 16,7% tra i soggetti che fanno competizioni di body building. Prendendo in esame la distribuzione delle positività ai controlli in funzione del genere dell’atleta, si osserva che il 90,9% dei 22 casi positivi sono uomini e il 9,1% donne. Le positività riscontrate rapportate a tutto il campione risultano del 4,0% per gli uomini e dello 0,7% per le donne. Le differenze di genere si osservano anche rispetto al tipo di sostanze assunte: gli atleti di sesso maschile sono risultati positivi in egual misura ai cannabinoidi, agli anabolizzanti e ai diuretici (20,7%), mentre le sole due atlete positive hanno assunto un corticosteroide o un β-2 agonista. Nel corso dell’indagine, si è realizzato anche un monitoraggio sul consumo di farmaci e prodotti salutistici (compresi gli integratori alimentari) nei 15 giorni antecedenti il prelievo. In questo caso sono state le donne a dichiarare un maggior uso di queste sostanze (il 73,7% contro il 68,8% degli uomini) e il consumo maggiore è stato di Farmaci antinfiammatori non steroidei: il 25,8% sul totale dei principi attivi dichiarati.
Renato Torlaschi
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