Farmaci e dintorni
06 Aprile 2014Quasi un terzo di tutte le prime prescrizioni di un farmaco non viene spedito in farmacia entro 9 mesi (non aderenza definita “primaria”). La più alta mancanza di compliance si ha per medicinali costosi e trattamenti cronici preventivi. È quanto rivela uno studio condotto in Canada. «Molte condizioni croniche possono essere gestite con successo con interventi farmacologici, ma due barriere a comuni trattamenti ostacolano la gestione ottimale della malattia» scrivono Robyn Tamblyn, dell’università McGill di Montréal, e colleghi. «In primo luogo vi è un’alta prevalenza di non aderenza alle terapie a lungo termine (problema associato all’aumento sia di visite nei dipartimenti di emergenza sia di spese sanitarie). In secondo luogo vi è un sottoutilizzo di farmaci preventivi, come gli steroidi inalatori per prevenire esacerbazioni asmatiche, attribuito al fallimento degli operatori sanitari nel seguire le linee guida evidence-based». Due gli obiettivi dello studio: valutare l’incidenza della non aderenza primaria in medicina generale e individuare le caratteristiche - correlate a farmaco, paziente e medico - associate a tale mancata compliance. La coorte prospettica era costituita da 15.691 pazienti afferenti a una rete in Québec di 131 generalisti. I ricercatori hanno collegato le prescrizioni di nuovi farmaci effettuate tra il 2006 e il 2009 ai dati provinciali assicurativi riguardanti tutti i medicinali dispensati dalle farmacie di comunità. Mediante regressione logistica si sono stimati i predittori di aderenza. Su 37.506 nuove prescrizioni per 15.961 pazienti, quasi un terzo (31,3%) non sono state presentate in farmacia per il ritiro del prodotto. Questa percentuale è risultata maggiore per i nuovi utilizzatori di un farmaco (34,3%) rispetto a coloro che effettuavano uno switch tra due principi all''interno della stessa classe (11,6 %). Si è notata una maggiore propensione tra i pazienti a ritirare gli antibiotici. Predittori di non aderenza sono stati invece la presenza del costo del farmaco nel quartile superiore, i medicinali dermatologici e gastrointestinali, oltre ai trattamenti cronici preventivi per malattia ischemica cardiaca, depressione e altre condizioni. Fattori associati a maggiore rischio di non compliance, infine, sono apparsi un copayment più elevato, un recente ricovero in ospedale e più severe condizioni di comorbilità. (A.Z.)
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