Farmaci e dintorni
29 Aprile 2014I superbug, ovvero i batteri resistenti agli antibiotici, continuano a diffondersi e non si trovano più solo negli ospedali. Lo dimostra uno studio pubblicato su Pnas da cui emerge che lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (Mrsa), presente una volta solo negli ospedali, sta popolando sempre più le normali abitazioni delle persone. Dice Anne-Catrin Uhlemann, ricercatrice al Department of Medicine, Division of Infectious diseases del Columbia University Medical Center di New York, e prima autrice dell’articolo: «L’Mrsa, classificato l’anno scorso dai Centers for disease control and prevention come una seria minaccia per la salute pubblica, fino a due decenni fa si trovava negli ospedali e in agricoltura. Ma ora si sta gradualmente diffondendo in comunità: prima nelle aree pubbliche, oggi nelle case delle persone in tutto il Paese». Il nuovo studio ha addirittura scoperto che le abitazioni di 161 residenti nella città di New York infettati dall’Mrsa erano grandi serbatoi del superbatterio. Il ceppo identificato dai ricercatori, chiamato Usa300, è tra le principali cause di infezione negli Stati Uniti, e partendo dalle case di queste persone si è ulteriormente diffuso. «Ciò che indicano i nostri risultati è che l’Mrsa è diventato endemico anche in famiglia, dandoci modo di monitorarne la diffusione» riprende la ricercatrice. I batteri si diffondono praticamente attraverso ogni cosa che si tocca, dalle lenzuola agli elettrodomestici, e mentre non è stato ancora ben compreso il modo in cui il supebug si trasferisce da una superficie all’altra, è ben noto che qualsiasi oggetto contaminato può essere sterilizzato da un lavaggio con acqua calda e candeggina. «Non dobbiamo solo curare le persone infette, ma anche rimuovere i germi dalle loro case» sottolinea Uhlemann, ricordando che a favorire la diffusione dei superbug gioca un ruolo importante l’uso eccessivo di antibiotici, che seleziona i ceppi resistenti. «Sebbene i tassi di infezioni da Mrsa siano scesi di circa il 50% in ambito ospedaliero, la diffusione del germe in comunità, e con esso quella di centinaia di altri batteri resistenti agli antibiotici, continua a destare seria preoccupazione» conclude la ricercatrice.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)