Farmaci e dintorni
06 Maggio 2014Una preoccupazione non futura ma attuale, presente oggi in ogni parte del mondo: è la resistenza agli antibiotici secondo il nuovo rapporto dell''Organizzazione mondiale della sanità (Oms). «L’antibiotico-resistenza si verifica quando gli antibiotici diventano poco efficaci o inutili contro le infezioni, ed è ormai una delle principali minacce per la salute umana a livello mondiale » afferma Shin Young-soo, direttore regionale Oms per il Pacifico occidentale, ricordando che la resistenza agli antibatterici aumenta i tempi di ricovero in ospedale, i costi dell''assistenza sanitaria e la mortalità. «L''uso estensivo e improprio di antibiotici negli esseri umani e negli animali è comune non solo in alcuni Paesi del Pacifico occidentale, ma in molte zone del mondo» riprende il funzionario Oms. E l''abuso diventa una minaccia ancora più grande se combinato alla globalizzazione: commercio, viaggi, migrazioni e turismo medico diffondono i patogeni multiresistenti in ogni angolo del mondo in pochi giorni.
Il rapporto Oms si concentra sulla resistenza agli antibiotici di nove germi diversi responsabili di malattie gravi e comuni quali sepsi, diarrea, polmonite , infezioni urinarie e gonorrea. E i risultati destano forte preoccupazione. Un esempio sono i carbapenemi e la Klebsiella pneumoniae, una delle principali cause di infezioni ospedaliere quali polmonite e sepsi neonatali e in terapia intensiva. «In certi Paesi i carbapenemi sono inefficaci nella metà delle infezioni da Klebsiella» osserva Young-soo, citando anche i fluorochinoloni nel trattamento delle infezioni urinarie da Escherichia coli: nel 1980 la resistenza era nulla, ma oggi in molti Paesi la cura è inefficace in più della metà dei casi. Un altro esempio? Le cefalosporine di terza generazione e la gonorrea: la resistenza dilaga in Australia e Giappone, ma si osserva anche in Austria, Francia, Norvegia, Slovenia, Svezia e Regno Unito. L’Europa è in linea con il resto del mondo anche per la resistenza di E. coli e K. pneumoniae alle cefalosporine, fluorochinoloni, aminoglicosidi e carbapenemi con resistenze spesso incrociate che creano germi multi-resistenti.
L''antibiotico-resistenza nell’Unione Europea è più diffusa nei Paesi meridionali e orientali. E tra questi l''Italia, dove la resistenza è monitorata dall’Istituto superiore di Ssanità, che riversa i dati nel network di sorveglianza europeo Ears-Net. Nel nostro Paese la resistenza della Klebsiella pneumoniae ai carbapenemi è stimata al 29%, seconda solo alla Grecia, e si affianca a una resistenza dell’E. coli alle cefalosporine che supera il 25% e ai fluorochinoloni (40%). A fronte di un’ottima rete di sorveglianza, gli interventi vanno migliorati. Alcuni Paesi hanno affrontato il problema, ma in altri serve una migliore igiene, l’accesso all''acqua potabile, il controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie e un programma di vaccinazioni. Ma per prevenire un ulteriore aumento dell''antibiotico-resistenza servono anche interventi sull’uso di antibiotici e il controllo delle infezioni negli ospedali, nelle lungodegenze e sul territorio. Il rapporto OMS, che include informazioni sulla resistenza al trattamento di infezioni come Hiv, malaria, tubercolosi e influenza, fornisce un quadro completo e aggiornato sull’antibiotico resistenza, integrando i dati di 114 Paesi.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)