Farmaci e dintorni
20 Maggio 2014I biosimilari rispondono al concetto di bioequivalenza tra farmaci biologici, ma con dei distinguo rispetto agli equivalenti classici; in una prospettiva di razionamento delle risorse, rappresentano un''opportunità per arginare il problema della sostenibilità del costo dei farmaci antitumorali. I biosimilari permetterebbero, infatti, di realizzare economie anche dell’ordine del 20% rispetto ai costi degli originator, tuttavia l''Agenzia italiana del farmaco ha deciso di non includere i biosimilari nelle liste di trasparenza che permettono di sostituire in maniera automatica farmaci tra loro equivalenti, lasciando la decisione finale al medico prescrittore. «Credo che quanto indicato dall''Aifa sia corretto, ma quanto l''oncologo sarà effettivamente libero di scegliere? Se l''ospedale dove esercitiamo la nostra professione dovesse disporre del solo biosimilare non rimangono molte alternative» ha dichiarato Roberto Labianca past president del Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo) a margine della sessione del XVIII Congresso nazionale Cipomo dedicata alla complessità decisionale. «I criteri di scelta non sono del tutto chiari. E temo che in un tempo non molto lontano la nostra libertà decisionale potrebbe essere condizionata dalla spinta delle Aziende sanitarie e delle Regioni che inviteranno a utilizzare farmaci dai costi minori. All''interno di questo intricato panorama, non rimane che affidarsi all''importanza del ruolo dell''informazione portata avanti dalle Società scientifiche. In ambito oncologico resta difficile valutare efficacia e sicurezza dei biosimilari dal momento che esistono tanti tipi di setting in cui un farmaco può essere utilizzato. Non è raro in oncologia che un farmaco efficace in fase metastatica non lo sia in forma audiuvante. Capisco che non si possa facilmente ripetere tutta la filiera degli studi degli originatori, e che questo tentativo possa portare via tempo, risorse e denaro; l''ostacolo da parte del medico all''impiego del biosimilare rimane la non completa convinzione dell''equivalenza tra i due farmaci, per questo servono studi e dati più precisi».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)