Farmaci costosi e di efficacia incerta, Altroconsumo chiede modifica nota 13
Torna all'attacco Altroconsumo con una nuova lettera destinata all'Aifa sulla questione dei farmaci contenenti ezetimibe: dopo un botta e risposta, avvenuto a metà luglio, tra l'associazione dei consumatori e l'agenzia del farmaco, Altroconsumo ha nuovamente avanzato la richiesta all'Agenzia di «modificare la nota 13 dell'aprile 2013, che riconosce la rimborsabilità di farmaci, come ezetimibe, dall'efficacia incerta, ma sicuramente più costosi per il Servizio sanitario nazionale». I timori di Altroconsumo riguardano il «fatto che la nota Aifa, con l'ennesima modifica delle categorie dei pazienti da considerare a rischio cardiovascolare, comporti un aumento di uso di statine ad alta potenza e di ezetimibe da solo o in associazione, farmaci per i quali non esistono ad oggi evidenze cliniche rilevanti di efficacia». Base della preoccupazione i dati che emergono dagli ultimi rapporti Osmed: «in termini di spesa» sottolinea Altroconsumo «rosuvastatina è passata da un quarto posto del 2009 al primo posto nel 2013, mentre l'associazione simvastatina-ezetimibe è passata da un 21esimo posto del 2009 al 12esimo posto nel 2013». È vero, come aveva sostenuto l'Aifa nella risposta alla prima lettera dell'associazione, che si registra «un trend crescente del consumo già da diversi anni», del tutto indipendente, per Aifa, dalle revisioni della nota 13, ma i timori sono che la nota possa «rafforzare» questa tendenza, per altro «in assenza di dati certi sull'efficacia clinica di ezetimibe, che ha solo dimostrato di modificare end-point surrogati come il livello di Ldl, ma non di ridurre gli eventi cardiovascolari». Altroconsumo ricorda che l'importanza delle note «che definiscono la rimborsabilità dei farmaci» è proprio quella di essere «uno strumento di promozione dell'uso appropriato dei medicinali, perché indirizzano l'attività prescrittiva dei medici sulla base delle migliori prove di efficacia presenti in letteratura» e «limitano la rimborsabilità per quegli ambiti che risultano efficaci e costo-efficaci per il Ssn». «Proprio per questo, ribadiamo quello che abbiamo scritto nella lettera precedente e chiediamo ad Aifa di rivedere la nota 13 come già proposto da autorevoli fonti, previlegiando scelte basate sulle evidenze e sull'ottimizzazione delle risorse».
Francesca Giani
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