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Farmaci e dintorni

29 Gennaio 2015

Antidolorifici oppiacei: troppe prescrizioni nelle donne in età fertile


A molte donne statunitensi in età fertile vengono prescritti antidolorifici oppioidi, potenti farmaci che possono aumentare il rischio di difetti del feto alla nascita. Ecco quanto emerge dalle conclusioni di uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) Morbidity and Mortality Weekly Report. I ricercatori hanno analizzato le prescrizioni per farmaci antidolorifici oppioidi effettuate tra il 2008 e il 2012 nelle donne di età compresa tra 15 e 44 anni. Scoprendo che ogni anno circa un quarto delle partecipanti selezionate coperte da assicurazioni private e quasi il 40% delle donne assistite da Medicaid hanno ricevuto almeno una prescrizione per un antidolorifico della famiglia degli oppiacei. «Molte donne in età riproduttiva che assumono tali farmaci potrebbero non sapere ancora di essere incinte, esponendo quindi in modo inconsapevole agli oppiacei i loro figli non ancora nati» esordisce Tom Frieden, il direttore dei CDC. E aggiunge: «Ecco perché è fondamentale per gli operatori sanitari eseguire un'approfondita valutazione prima di prescrivere tali farmaci per i dolori nelle donne fertili, considerando magari trattamenti ugualmente efficaci». I dati raccolti dallo studio dimostrano che il tasso di prescrizioni di antidolorifici oppiacei è maggiore negli Stati Uniti del sud, dove il 31,5% delle donne in età riproduttiva ha ricevuto almeno una prescrizione, e minore nel nord-est con il 21,8%. «Assumere oppioidi nelle prime settimane di gravidanza può aumentare nel feto il rischio di difetti dello sviluppo cerebrale, del cuore e della colonna vertebrale» riprende Frieden, spiegando che i bambini esposti nel periodo prenatale possono anche rischiare sintomi di astinenza dopo la nascita. Conclude il direttore: «Probabilmente lo studio sottovaluta le prescrizioni, in quanto include solo quelle presentate in farmacia senza considerare le persone che hanno ricevuto oppioidi in ospedale, né chi ha ottenuto i farmaci illegalmente senza prescrizione medica».

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