Login con

Farmaci e dintorni

02 Aprile 2015

Deprescribing, sospendere farmaci inappropriati dalla politerapia


La politerapia, specie negli anziani, impone un onere considerevole in disabilità e ricoveri ospedalieri, ma soprattutto in eventi avversi. Tanto che il più importante fattore predittivo del rischio di prescrizioni inappropriate con i relativi effetti collaterali nei pazienti anziani è il numero di farmaci che assumono. «Uno dei modi per ridurre i danni da politerapia è il deprescribing, ossia l'insieme dei processi che porta alla sospensione sicura ed efficace dei farmaci inappropriati» esordisce Ian Scott del Dipartimento di medicina interna ed epidemiologia clinica alla Scuola di medicina dell'Università del Queensland in Australia, primo firmatario di un articolo pubblicato su Jama internal medicine. In altri termini, il deprescribing consiste nell'identificazione e nella successiva sospensione di quei trattamenti i cui effetti collaterali superano i benefici nel contesto dello stato di salute globale del paziente, della sua aspettativa di vita e nel rispetto dei suoi valori e delle sue preferenze. Il processo, la cui efficacia sta gradualmente emergendo da studi randomizzati e osservazionali, consiste in cinque punti: (1) elencare i farmaci che il paziente sta assumendo e le ragioni per cui ognuno è stato prescritto; (2) valutare il rischio complessivo del danno da farmaci in relazione al deprescribing; (3) valutare i benefici di ogni farmaco rispetto ai rischi attuali o futuri; (4) dare priorità alla sospensione di composti con il minore rapporto rischio-beneficio e la più bassa probabilità di sindromi da rimbalzo di malattia; (5) durante la sospensione monitorare strettamente i pazienti per cogliere la comparsa di peggioramenti. «Contrariamente a quanto alcuni pensano, il deprescribing non nega un trattamento efficace, ma è un intervento positivo che richiede decisioni condivise, il consenso informato del paziente e una stretta osservazione clinica» riprende il ricercatore, spiegando che il medico diagnostica un problema, ossia l'uso inappropriato di uno o più farmaci, prendendo la decisione terapeutica di sospenderli nel corso di un attento follow-up. «In tal modo si può modificare l'incidenza di eventi avversi, alleviando gli effetti negativi della politerapia non solo in termini di un singolo farmaco, ma anche del rischio cumulativo derivato da molteplici interazioni farmacodinamiche e farmacocinetiche» aggiunge l'autore. I pazienti nei quali il deprescribing andrebbe considerato con attenzione sono gli anziani, le persone con malattie avanzate o terminali, i soggetti affetti da demenza, fragilità, o dipendenza da altri, ma anche chi riceve associazioni di farmaci ad alto rischio di effetti avversi. Tuttavia, nonostante le sue potenzialità, il deprescribing è ancora ostacolato dalla paura di medici e pazienti di effetti negativi derivati dalla sospensione di uno o più farmaci e dalla pressione prescrittiva evocata da molte linee guida. «Per favorirne la massima diffusione, servono ulteriori studi per definire meglio le circostanze in cui il deprescribing porta i maggiori benefici in termini di miglioramento della prognosi e di riduzione degli effetti collaterali da politerapia inappropriata» conclude Scott.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Plenity: un nuovo dispositivo medico per la gestione del peso è ora disponibile in farmacia

Plenity: un nuovo dispositivo medico per la gestione del peso è ora disponibile in farmacia

A cura di Theras

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top