Farmaci e dintorni
16 Maggio 2015Rispetto a quelli basati su depositi rimborsabili, i programmi che prevedono ricompense dirette in denaro sono più accettati e portano a un tasso maggiore di astinenza dal fumo. Lo afferma Scott Halpern della Perelman School of Medicine di Philadelphia, primo autore di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. «In campo sanitario gli incentivi finanziari hanno dimostrato di saper promuovere una varietà di comportamenti» esordisce il ricercatore, citando un trial condotto su 878 dipendenti della General Electric, in cui un pacchetto di incentivi del valore di 750 dollari ha portato il tasso di astinenza dal 5 al 15%. Tuttavia, anche se i programmi di incentivazione sono sempre più utilizzati da governi, datori di lavoro, e assicuratori per motivare i cambiamenti nei comportamenti relativi alla salute, i modi più efficaci per proporli e attuarli restano incerti» riprendono gli autori, che per approfondire l'argomento hanno assegnato in modo casuale i dipendenti dell'azienda CVS Caremark assieme a parenti e amici a quattro programmi di incentivazione a smettere di fumare. Due erano individuali, e due mirati a gruppi di sei partecipanti. Un programma individuale e uno di gruppo promettevano ricompense dirette di circa 800 dollari per smettere di fumare, mentre gli altri due si basavano su depositi bancari per cifre equivalenti che potevano essere riscossi in caso di successo. «A conti fatti, i programmi che prevedevano ricompense dirette hanno prodotto tassi di astinenza maggiori di quelli basati sui depositi, senza differenze significative tra formato individuale oppure di gruppo» sottolinea Halpern. E Cass Sunstein dell'Università di Harvard, Massachusetts, commenta in un editoriale: «Anche i programmi basati su depositi rimborsabili potrebbero diventare una strategia vincente non solo per smettere di fumare ma anche per modificare molti tipi di comportamenti relativi alla salute. La sfida è trovare un modo per spingere le persone a iscriversi a tali programmi: se questa non potrà essere vinta, resteranno comunque le consuete ricompense».
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