Farmaci e dintorni
20 Maggio 2015L'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha intrapreso una rivalutazione degli elementi raccolti in questi ultimi anni relativi alla gestione dei casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva, un raro evento avverso associato alla terapia con natalizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato approvato per il trattamento di alcune forme particolarmente resistenti di sclerosi multipla recidivante remittente e di altre malattie autoimmuni. Somministrato per via endovenosa, natalizumab interferisce con il passaggio dei linfociti dal sangue al sistema nervoso centrale impedendo alle cellule del sistema immunitario di aggredire la mielina rallentando così la progressione della sclerosi multipla e il numero di ricadute nel tempo. Già a febbraio 2005 l'azienda produttrice aveva volontariamente sospeso la vendita di natalizumab per la comparsa, durante la sperimentazione, di alcuni casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva, un'infezione cerebrale grave e frequentemente mortale sostenuta dal John Cunningham virus, per la quale non è disponibile una cura efficace. Per questo motivo, anche se il farmaco è stato reintrodotto in commercio nel 2006, rimane l'esigenza di monitorare attentamente i pazienti a cui è stato prescritto, soprattutto in presenza di alcuni fattori come un prolungamento della terapia per più di due anni, l'impiego precedente di farmaci immunosoppressori tra cui l'interferone (utilizzato nella sclerosi multipla) e la positività al test per gli anticorpi diretti contro il virus della leucoencefalopatia. Alla luce dei dati raccolti in questi anni, l'Ema ha giudicato quindi necessario rivalutare il metodo utilizzato finora e le opportune misure precauzionali da adottare per minimizzare i rischi associati al trattamento con natalizumab. Il suggerimento è di eseguire, per esempio, a scadenze più ravvicinate i nuovi test per la diagnosi di leucoencefalopatia multifocale. I risultati di questa indagine approfondita, attesi per settembre, potrebbero modificare le precauzioni d'uso e altri elementi relativi all'autorizzazione all'immissione in commercio di natalizumab.
Perché interessa il farmacista: in Italia la sclerosi multipla colpisce 72.000 persone ed è la seconda malattia neurologica per frequenza nel giovane adulto. È importante conoscere e informare sui rischi delle terapie disponibili.
Marvi Tonus
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)