Chmp favorevole a farmaci di interesse oncologico, respiratorio, ottico ed enzimopatico
Nelle seduta del 25 giugno scorso il Chmp (Committee for medicinal products for human use) ha espresso parere favorevole nei confronti di svariati farmaci, di cui ha raccomandato all'Ema il rilascio dell'autorizzazione in commercio. In ambito oncologico sono da segnalare panabinostat e sonidegib. Il primo, in combinazione con bortezomib e desametasone, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e/o refrattario che abbiano ricevuto in precedenza almeno due regimi terapeutici. Sonidegib è invece indicato per il trattamento di pazienti adulti con Nsclc (carcinoma polmonare non a piccole cellule) a cellule basali localmente avanzato che non sono suscettibili di chirurgia curativa o radioterapia. Seguono due farmaci orfani. Asfotase alfa, per la terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine dell'ipofosfatasia nei pazienti con insorgenza pediatrica, consente di trattare le manifestazioni ossee della malattia. Sebelipase alfa - indicato nella terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine in pazienti di tutte le età con carenza di lipasi acida lisosomiale - determina, come benefici, un ridotto contenuto di lipidi nel fegato e una diminuzione dei livelli ematici di transaminasi, Ldl, non-Hdl e trigliceridi, Rilevante, in ambito pneumologico, è l'inibitore dell'alfa-1-proteinasi umana, indicato per il trattamento di mantenimento e per rallentare la progressione dell'enfisema negli adulti con grave e documentato deficit di inibitore dell'alfa-1-proteinasi: la somministrazione di questa glicoproteina, raggiungendo i polmoni, ripristina nei pazienti che ne sono carenti il livello fisiologico. Ciò permette alla molecola di inattivare alcune sostanze, come l'elastasi, di cui vengono contrastati gli effetti negativi, rallentando così la progressione della patologia. Parere favorevole espresso dal Chmp, infine, anche per idebenone, indicato nel trattamento della disabilità visiva in pazienti adolescenti e adulti con neuropatia ottica ereditaria di Leber (Lhon). L'idebenone è un antiossidante sviluppato per contribuire al ripristino della funzione mitocondriale e alla prevenzione dei danni ossidativi nelle cellule gangliari della retina in pazienti Lhon: ne consegue che il farmaco previene e/o inverte la perdita della vista in questi popolazione di pazienti.
Arturo Zenorini
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
STRESS DA RIENTRO: QUANDO LA MENTE OSTACOLA IL SONNO
Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...