Farmaci e dintorni
01 Luglio 2015L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha deciso di procedere alla valutazione di tutti i nuovi dati disponibili sui medicinali contenenti saxagliptin in seguito alla pubblicazione, da parte dell'Fda (Fda), di un'ulteriore analisi dello studio Savor che ha registrato un aumento del rischio di mortalità provocato da infezioni nei pazienti trattati con questo ipoglicemizzante orale. In attesa dei risultati di tale valutazione, l'Agenzia nazionale per la sicurezza dei farmaci e dei prodotti sanitari francese (Ansm) ha consigliato ai pazienti in terapia con saxagliptin di non interromperla prima di aver consultato il medico e ha esortato gli operatori sanitari ad alzare il livello di guardia sulla comparsa di eventi avversi non cardiovascolari. Saxagliptin appartiene alla famiglia delle dipeptidil peptidasi 4 (Dpp4) enzimi che inattivano le incretine, ormoni rilasciati dall'intestino in risposta al pasto. Il farmaco, indicato nel trattamento del diabete mellito di tipo 2, produce un abbassamento dei valori di glicemia e può essere utilizzato da solo o in combinazione con insulina, metformina o altri antidiabetici orali. Lo studio Savor, condotto su 16.492 pazienti con diabete di tipo 2, ha innanzitutto paragonato l'incidenza di morte cardiovascolare, infarto o ictus ischemico nel gruppo dei pazienti trattati a quella dei controlli rilevando un aumento di circa il 27 per cento di ricoveri per insufficienza cardiaca nei soggetti che avevano assunto saxagliptin. Quindi l'avvertenza sul rischio cardiaco è stata inserita nel foglietto illustrativo ma un'ulteriore analisi dei dati prodotti da Savor, ad aprile 2015, ha scovato un aumento dei decessi causati da infezioni, non di origine cardiovascolare, sempre nel gruppo dei trattati con l'ipoglicemizzante orale (rischio relativo 1,27; p = 0,051). Sebbene non sia ancora possibile stabilire un nesso di causa ed effetto tra saxagliptin e questo grave evento avverso le autorità francesi raccomandano precauzione massima nell'intraprendere la terapia non prima di avere condotto un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici.
Perché interessa il farmacista: il diabete può comportare complicanze più o meno gravi per questo è compito del farmacista aiutare i pazienti a gestire al meglio la terapia con i nuovi ipoglicemizzanti anche sugli effetti indesiderati meno scontati.
Marvi Tonus
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