Farmaci e dintorni
04 Novembre 2015La Food and drugs administration (Fda) mette in guardia gli uomini che assumono prodotti commercializzati a volte in maniera ingannevole come integratori alimentari o alimenti allo scopo di migliorare le prestazioni sessuali o favorire l'erezione. I laboratori statunitensi, dopo averne analizzato circa 300 tipi, hanno riscontrato in molti di essi componenti non riportati in etichetta. In alcuni è stata rilevata anche la presenza di sildenafil, tadalafil o vardenafil, farmaci soggetti a prescrizione medica approvati dall'Fda per il trattamento della disfunzione, in associazione ad altre sostanze o da soli e persino a un dosaggio trenta volte più alto rispetto a quello corretto e quindi potenzialmente pericoloso per la salute. La disfunzione erettile consiste nell'incapacità di ottenere o mantenere un'erezione soddisfacente per la durata del rapporto sessuale. Può comparire a tutte l'età e si può manifestare come una difficoltà a raggiungere un'erezione atta al rapporto sessuale o come un'impossibilità a mantenere l'erezione raggiunta durante il rapporto.
In Italia soffrono di questo disturbo circa 3 milioni di uomini, per alcuni può essere un problema occasionale mentre per altri diventa frequente da cui la necessità di trovare un rimedio. A giudizio dell'Fda anche il consumatore più avveduto, non essendo specificata la vera composizione in etichetta, ha difficoltà a tutelarsi soprattutto nei casi in cui questi prodotti vengono definiti naturali o di origine vegetale da usare in alternativa ai farmaci per l'impotenza. L'acquisto on line, al dettaglio o addirittura attraverso i distributori automatici di pillole, gomme da masticare, cerotti, bevande per migliorare le proprie performance in camera da letto aumenta il rischio di assumere un prodotto non salutare. L'Fda consiglia di usare particolare cautela se pubblicizzati per la loro rapida azione, venduti in dosi singola o sponsorizzati da siti o tramite mail.
Perché interessa il farmacista: la presenza di componenti non riportati in etichetta potrebbe interferire con l'azione delle terapie farmacologiche in corso.
Marvi Tonus
Farmacista
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