Farmaci e dintorni
02 Dicembre 2015Identificare e rilevare i potenziali rischi delle reazioni avverse ai farmaci è compito della farmacovigilanza. Nella maggior parte dei casi gli effetti non intenzionali conseguenti alla somministrazione di un farmaco sono riportati nelle caratteristiche del prodotto, in altri casi sono inattesi ma a volte dipendono da un errore terapeutico e sono perciò prevenibili. Su questo fronte si è mossa l'Agenzia Europea dei Medicinali con la pubblicazione di una guida, rivolta alle aziende farmaceutiche del Vecchio Continente, per migliorare il riconoscimento, la segnalazione e l'analisi degli errori non intenzionali connessi all'impiego dei farmaci. Con questa espressione si intende un uso inappropriato, che può causare un evento indesiderabile e quindi un rischio clinico per il paziente, dovuto a un errore di prescrizione, trasmissione, etichettatura, confezionamento, denominazione, allestimento, distribuzione, modalità di dispensazione, conservazione, preparazione e somministrazione del medicinale. Le cause sono multifattoriali. Nella prima parte della guida si specifica come registrare, codificare, riportare e analizzare le sospette reazioni avverse causate da errori terapeutici, le autorità regolatorie esaminano costantemente, con l'obiettivo di migliorare l'attività di segnalazione e favorire un uso più sicuro del farmaco. Nella seconda parte si descrivono le principali cause e i tipi di errori e si definiscono i principi di gestione del rischio in relazione a questi eventi. Associata alla guida per le Buone Pratiche sugli errori terapeutici, che integra quelle già disponibili della farmacovigilanza per garantire che il medicinale venga usato correttamente, l'Ema ha inaugurato anche una pagina in rete in cui sono elencate le raccomandazioni più utili alla prevenzione degli errori per contribuire alla salvaguardia della salute pubblica e programmi di formazione per operatori sanitari e pazienti. Tutte le sospette reazioni avverse gravi dovute a errori terapeutici devono essere comunque inserite nel sistema EudraVigilance.
Perché interessa il farmacista: l'errore terapeutico nell'utilizzo di un farmaco è un evento possibile ma prevenibile anche con l'applicazione delle buone pratiche proposte nella guida dell'Ema.
Marvi Tonus - Farmacista territoriale
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