Login con

Farmaci e dintorni

21 Marzo 2016

Sinusite cronica con poliposi nasale, risultati positivi grazie a reslizumab


Per i pazienti che soffrono di sinusite cronica e poliposi nasale, reslizumab, risulta particolarmente efficace. È quanto emerge da un'analisi per sottogruppi di due studi pilota di fase III condotti con l'anticorpo anti-interleuchina-5 (Il-5). Si parla di soggetti che hanno una "costellazione insolita di sintomi" e costituiscono una quota molto elevata di utenti della sanità, ha detto Steven Weinstein, direttore del Gruppo medico di specialisti in allergia e asma di Huntington Beach, primo autore della ricerca presentata a Los Angeles, in occasione del meeting annuale dell'American academy of allergy, asthma and immunology (Aaaai). «L'Il-5 gioca un ruolo importante nell'infiammazione eosinofila e i pazienti arruolati nello studio presentavano un'elevata eosinofilia e anche asma grave che non era controllata con alte dosi di farmaci convenzionali» ha spiegato. Ebbene, dopo il trattamento con l'anticorpo monoclonale «questa popolazione ha avuto una risposta molto forte in termini di diminuzione delle riacutizzazioni, miglioramento della funzione polmonare e di una serie di misure di qualità della vita» ha sottolineato Weinstein.

Reslizumab aveva dimostrato una buona efficacia in due studi clinici pilota condotti su pazienti con asma non controllata ed elevata conta di eosinofili nel sangue (1). Per la loro sottoanalisi, Weinstein e il suo team hanno valutato i 953 pazienti provenienti da questi studi, 150 dei quali (16%) soffrivano di sinusite cronica con polipi nasali mentre 252 (26%) avevano sinusite cronica senza polipi nasali. Il tasso di esacerbazione annuo nella coorte complessiva dello studio è stato inferiore con reslizumab rispetto al placebo così come lo score all'Asthma Quality of Life Questionnaire nello studio di coorte è stato superiore di 0,272 punti con reslizumab rispetto al placebo. Nei soggetti con polipi nasali e senza polipi nasali il punteggio è risultato maggiore rispettivamente di 0,686 e 0,466 punti. Durante il periodo di studio di 52 settimane, il volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV₁) nello studio di coorte è apparso più elevato con reslizumab di 110 mL rispetto al placebo. In particolare, la FEV₁ è risultata, per i pazienti con polipi nasali, più elevata di 326 mL e in quelli senza polipi nasali superiore di 235 mL. Nonostante gli ottimi risultati, al termine della presentazione sono state sollevate varie obiezioni, in particolare da Tanya Laidlaw, direttore della Ricerca traslazionale in allergia al Brigham and Women's Hospital di Boston. «Le prove e le sottoanalisi sono interessanti, ma non è del tutto chiaro come questi risultati siano applicabili ai pazienti del mondo reale» ha detto.

«I soggetti infatti sono stati accuratamente selezionati per avere un'elevata probabilità di rispondere e non sono rappresentativi di quanto normalmente si vede in clinica». Dopo avere espresso perplessità sul fatto che i soggetti avessero un'asma non controllata nello studio originale in quanto, a suo parere, la terapia convenzionale era fortemente sottodosata, Laidlaw ha proseguito manifestando dubbi anche sul fatto che i pazienti con sinusite cronica e polipi nasali siano una sottopopolazione distinta da quella di chi soffre d'asma. «I pazienti con sinusite cronica ed eosinofilia e polipi nasali sembrano rispondere molto meglio» ha aggiunto, ma si è chiesta: «è perché hanno un fenotipo clinico distinto che risponde individualmente e biologicamente a reslizumab in modo migliore rispetto ad altri gruppi o piuttosto è perché questi pazienti sono stati selezionati avendo più biomarcatori ritenuti predittivi dell'efficacia di reslizumab?». In ogni caso l'anticorpo è stato rapidamente approvato dall'Allergy drugs advisory committee dell'Fda in dicembre e si prevede che riceva presto l'autorizzazione all'immissione in commercio dall'ente regolatorio americano.

American Academy of Allergy, Asthma and Immunology (AAAAI) 2016 Annual Meeting: Abstract 283. Presented March 5, 2016. 1-Lancet Respir Med, 2015;3(5):355-66. doi: 10.1016/S2213-2600(15)00042-9. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25736990


A.Z.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Fatto con Amore&Scienza per trasformare ogni carezza in protezione Un abbraccio che nutre

Fatto con Amore&Scienza per trasformare ogni carezza in protezione Un abbraccio che nutre


Maria Paola Chiesi è stata nominata presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo omonimo. Succede ad Alessandro Chiesi

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top