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Farmaci e dintorni

01 Aprile 2016

Incretine non aumentano i casi di ricoveri per scompenso cardiaco


Nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 l'uso di farmaci antidiabetici a base di incretine tra cui gli inibitori della dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4) e gli analoghi del peptide 1 glucagone-simile (Glp-1), non si associa ad alcun aumento del rischio di ricovero ospedaliero a causa di uno scompenso di cuore, secondo quanto conclude uno studio retrospettivo appena pubblicato sul New England Journal of Medicine, primo autore Kristian Filion del Centro di epidemiologia clinica al Lady Davis Research Institute, Jewish General Hospital di Montreal, in Canada. «Dal trial Savor-Timi 53 era invece emerso un elevato rischio di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca nei soggetti in terapia con l'inibitore Dpp-4 saxagliptina» ricorda il ricercatore, aggiungendo che questi risultati avevano alimentato il timore che incretine come gli inibitori Dpp-4 e gli analoghi Glp-1 potessero aumentare il rischio di ricoveri per insufficienza cardiaca. Utilizzando i dati sanitari provenienti da quattro province canadesi, ma anche dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, gli autori dell'articolo hanno messo a confronto ogni paziente ricoverato in ospedale per scompenso di cuore con un massimo di 20 controlli non ricoverati appartenenti alla stessa coorte.

«La corrispondenza si basava su genere ed età del partecipante, data di arruolamento, durata del diabete, del suo trattamento e del follow-up» scrivono i ricercatori, che hanno stimato il rischio di ricovero correlato all'assunzione di farmaci antidiabetici a base di incretine con la regressione logistica condizionale e l'uso di modelli di effetti casuali. «La coorte oggetto di studio contava 1,5 milioni di adulti, e il trattamento dei pazienti diabetici con farmaci a base di incretine non è stato associato ad alcun incremento delle probabilità di insufficienza cardiaca con relativo ricovero ospedaliero rispetto a quanto osservato con altri antidiabetici orali, indipendentemente dall'anamnesi positiva o meno per precedenti episodi di scompenso» conclude Filion.

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