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Farmaci e dintorni

08 Luglio 2016

Anziani e farmaci, il passaggio al portapillole è a rischio di sovradosaggio


Il passaggio dall'uso delle normali confezioni di farmaci ai portapillole va valutato nei pazienti anziani, oltre i 75 anni, perché una precedente scarsa aderenza alla terapia potrebbe trasformarsi in un rischio di sovradosaggio. Un'apparente contraddizione, dicono gli stessi ricercatori dell'Università dell'East Anglia (Uk) che hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Health Technology Assessment, ma è quanto hanno riscontrato in un campione di pazienti over 75 in cura da medici che prescrivevano loro tre o più tipi di compresse da assumere al giorno. Sono stati selezionati escludendo chi faceva già uso di portapillole di vario genere e chi intenzionalmente non assumeva la terapia prescritta e sono stati scelti solo pazienti, mentalmente sani, che non avevano fatto uso di nessun tipo di portapillole e che involontariamente non prendevano i farmaci in modo corretto. A metà gruppo è stato dato un portapillole mentre gli altri hanno continuato a usare le normali confezioni. I ricercatori hanno osservato che nel primo gruppo si verificavano eventi avversi (cadute, ipoglicemia, inabilità temporanea) mentre nel gruppo di pazienti rimasti con le normali confezioni non c'era stato alcun effetto avverso.

«È probabile» commentano gli autori «che nei pazienti con scarsa compliance la salute non avesse i miglioramenti attesi nonostante la terapia e il medico, per ottenere l'effetto desiderato, abbia aumentato la dose del farmaco. A quel punto, quando il paziente è passato a usare un portapillole ha immediatamente iniziato ad assumete un dosaggio più alto rispetto alla prescrizione iniziale, sperimentando così i normali effetti collaterali della terapia». Gli autori, che avevano come obiettivo lo studio di dispositivi portapillole hanno trovato i risultati incoraggianti osservando gli effetti sul miglioramento della compliance, ma precisano che il passaggio dalla confezione al portapillole può presentare dei rischi per la salute e raccomandano che il paziente ne discuta con il medico o con il farmacista per controllare che le dosi di loro farmaci sono appropriati.

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