Farmaci e dintorni
07 Ottobre 2016I bambini statunitensi cui sono state somministrate forme di medicina complementare o alternativa (Cam) i cui genitori esprimevano dubbi sull'efficacia dei vaccini, avevano meno probabilità di essere vaccinati contro l'influenza rispetto agli altri. Ecco quanto conclude uno studio pubblicato su Pediatrics e coordinato da Rhonda BeLue, del Department of Health Policy and Administration alla Pennsylvania State University. Sebbene la medicina complementare o alternativa non sia considerata parte della medicina convenzionale, circa un terzo della popolazione statunitense ne fa uso, specie donne bianche non ispaniche di mezza età a elevato status socio-economico. Queste forme di medicina sono in gran parte usate in associazione a quella convenzionale per la prevenzione delle malattie e il miglioramento dello stato generale di salute.
«Inoltre, la medicina complementare o alternativa è stata spesso coinvolta nel supportare un atteggiamento critico contro la vaccinazione, le strategie di salute pubblica e la medicina convenzionale» afferma la ricercatrice, che assieme ai coautori ha analizzato i dati relativi a 9.000 bambini di età compresa tra 4 e 17 anni raccolti dal National Health Interview Survey 2012, scoprendo che, tra coloro che avevano usato forme di medicina complementare o alternativa, il 62% aveva usato multivitamine/multiminerali; il 3,8% aveva usato metodi come l'agopuntura; il 7,6% aveva invece assunto terapie a base di erbe; il 7,3% aveva usato manipolazioni chiropratiche e il 5,3% terapie come lo yoga.
«Nel complesso, il 43% dei bambini che non avevano mai usato medicina complementare o alternativa aveva ricevuto il vaccino influenzale, contro il 33% di quelli che avevano utilizzato terapie come l'agopuntura o il 35% di coloro che si erano rivolti a terapie di manipolazione fisica» spiegano gli autori. «Alla luce di questi risultati sarebbe opportuno valutare un maggiore coinvolgimento dei fornitori di medicina complementare o alternativa e dei genitori che utilizzano queste forme di medicina da parte di chi si occupa di salute pubblica, dei medici e dei politici al fine di migliorare la salute dei bambini aumentando la quota di soggetti vaccinati» conclude BeLue.
Pediatrics 2016. doi: 10.1542/peds.2015-4664 http://pediatrics.aappublications.org/content/early/2016/09/30/peds.2015-4664
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