Farmaci e dintorni
11 Novembre 2016Un nuovo algoritmo, accessibile a chiunque, che permette di verificare l'appropriatezza delle terapie in corso o l'eventuale approccio più consono per il trattamento dell'osteoporosi. Questa la novità, già disponibile sul sito internet dell'Aifa e messa a punto dall'Agenzia in collaborazione con le società scientifiche di settore, presentata oggi a Roma. «In Italia molti pazienti a elevato rischio di frattura non sono trattati in maniera appropriata e un paziente affetto da osteoporosi su due abbandona la terapia nel giro di pochi mesi: aderenza e appropriatezza sono i motivi per cui diventa fondamentale e io mi auguro sempre più applicato l'utilizzo dell'algoritmo», afferma il presidente Aifa Mario Melazzini. Una volta che si accede al portale, tramite il sito Aifa, è sufficiente rispondere ad alcuni semplici quesiti per essere indirizzati verso ciò che risulta essere la strategia più efficace per quel tipo di paziente: dagli approfondimenti diagnostici alla stessa indicazione di recarsi da uno specialista.
«In 30 secondi è possibile verificare se il paziente ha il diritto di usufruire delle terapie a carico del Ssn (compresi nella nota 79), identificare qual è il medico di riferimento più competente, perché alcuni farmaci possono essere prescritti solo dallo specialista e ottenere l'indicazione del trattamento di prima linea più opprtuno - afferma Maurizio Rossini, Società italiana di reumatologia (Sir) - Questo potrebbe consentire anche di ottenere benefici in materia di miglioramento delle liste di attesa negli ambulatori specialistici, a volte intasati da pazienti che non sono a elevato rischio di fratture. L'algoritmo, infatti, potrebbe aiutare a distinguere tra i pazienti che necessitano dello specialista e quelli il cui trattamento può essere seguito dal Mmg. Ovviamente - sottolinea - non sostituisce l'atto medico, fornisce un valido supporto all'attività del professionista». In realtà lo strumento, accessibile a chiunque, può fornire indicazioni a tutte le figure che operano nell'ambito sanitario e allo stesso cittadino.
«L'accesso dev'essere prevalentemente usato dal medico, ma in realtà è per tutti e il farmacista può agire come elemento catalizzatore per l'utilizzo di questo strumento tra le donne in menopausa e gli uomini ultracinquantenni - spiega a Farmacista33 il presidente della Società italiana dell'osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siommms) Claudio Marcocci - Questo strumento può permettere al paziente di verificare se effettivamente la prescrizione o la non prescrizione che ha ricevuto utilizzando l'algoritmo costituisce la decisione più appropriata». In alcuni regioni, come ad esempio il Veneto, si parla già della possibilità di partire con progetti pilota di implementazione routinaria dell'algoritmo nella pratica medica, al fine di verificare l'effettiva efficacia dell'adozione del sistema. «Il messaggio è informare in maniera sempre più comprensibile il destinatario finale - afferma Melazzini - su quel 30% di pazienti affetti da patologie croniche con comorbidità, soprattutto over 65, l'osteoporosi, come costi, sul nostro Ssn va ad impattare per il 70%». Basti pensare che in Italia il costo annuo delle sole fratture del femore è stimato per oltre un miliardo di euro, per gli oltre 90 mila casi annui registrati negli over 50. Inoltre, un over 65 su 5 va incontro almeno a una frattura vertebrale e in generale sono più di 3 milioni le donne che soffrono di osteoporosi e quasi 1 mln di uomini. «Spesso si pensa all'osteoporosi come a un problema al femminile, in realtà gli uomini si ammalano con conseguenze più gravi, è importante fare informazione a tutti i livelli», conclude Melazzini.
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