Farmaci e dintorni
28 Novembre 2016È positivo il bilancio che l'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha espresso riguardo al Regolamento europeo per i medicinali ad uso pediatrico, a quasi dieci anni da quel gennaio 2007 in cui è entrato in vigore, in tutti i Paesi dell'Unione. L'obiettivo dichiarato era stato quello di migliorare la salute dei bambini europei senza sottoporli a studi clinici non necessari e senza ritardare l'autorizzazione dei medicinali per gli adulti. Il risultato, comunica Ema, è che in Europa sono stati autorizzati più farmaci e sono state date nuove indicazioni per i bambini. Su questo tema, la Commissione europea ha promosso una consultazione pubblica, aperta fino al 20 febbraio 2017, per raccogliere pareri e commenti che entreranno a far parte di una nuova relazione sul Regolamento. In questo modo la Commissione esprimerà le proprie valutazioni riguardo all'impatto che il provvedimento ha prodotto sulla salute pubblica e sull'industria farmaceutica.
Intanto l'Ema ha messo a disposizione i suoi dati, riunendo e sintetizzando quelli prodotti dagli Stati dell'Unione tra il 2007 e 2015. Negli anni 2004-2006, prima dell'entrata in vigore del Regolamento, erano stati autorizzati a livello europeo complessivamente 31 tra nuovi medicinali e nuove indicazioni per uso pediatrico. In un periodo di uguale durata, tra il 2012 e il 2014, questo numero era più che raddoppiato, salendo a 68. Il Regolamento si affidava ai Piani di investigazione pediatrica (Pip) quale strumento per garantire che, a fronte di esigenze terapeutiche per i pazienti in età pediatrica non ancora soddisfatte, venissero studiati e sviluppati nuovi farmaci appropriati. Ebbene, gli studi clinici avviati come parte di uno di questi piani costituiscono oggi il 30% di quelli registrati nel database dell'Ue sulla sperimentazione clinica. Ma non si tratta solo di numeri: entrando nel merito delle patologie, l'Agenzia regolatoria segnala che oggi c'è la disponibilità di farmaci pediatrici per il trattamento di alcune condizioni reumatologiche, malattie infettive come l'epatite C cronica e l'infezione da Hiv, ipertensione e tumori pediatrici, come la leucemia linfoblastica acuta.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)