Farmaci e dintorni
06 Febbraio 2017In Gran Bretagna, un farmaco normalmente utilizzato contro la malaria - la classica combinazione di farmaci artemeter e lumefantrina - ha fallito nel curare quattro persone che erano state contagiate in Africa. Trattati con altre terapie, sono poi guariti, ma si sono immediatamente diffuse preoccupazioni riguardo al diffondersi di parassiti resistenti ai farmaci.
Tuttavia, il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito raccomanda prudenza e sottolinea che, a differenza di quanto affermato da molti organi di stampa, non si tratta affatto di una prima volta assoluta. «Può darsi che sia la prima volta che accada nel Regno Unito, ma certamente - afferma l'esperto - forme di resistenza a questi farmaci sono già state osservate; normalmente i patogeni sviluppano resistenza e non si tratta che di una conferma».
Ed è stato lo stesso Colin Sutherland, autore dello studio pubblicato su Antimicrobial Agents and Chemotherapy, ad aver dichiarato alla Bbc che «la resistenza ai farmaci, una delle più grandi minacce, sta già iniziando a verificarsi in ceppi di parassiti prevalenti nel sud-est asiatico». Ecco, un elemento di preoccupazione è che stavolta si tratta di pazienti che hanno contratto l'infezione altrove, in tre diversi Paesi dell'Africa: Nigeria, Liberia e Uganda, indicando così la possibilità di un'estensione di germi resistenti molto più ampia di quella precedentemente osservata.
«Ma attenzione, non è neppure inequivocabile che si tratti di resistenza», avverte Ippolito ed è nello stesso studio che si afferma: «il fallimento del trattamento in questi quattro pazienti non può essere univocamente ascritto alla resistenza sviluppata dai parassiti». Secondo gli autori, i risultati suggeriscono comunque, nei Paesi in cui la malaria non è endemica, la necessità di una maggiore vigilanza dei casi di malaria registrati in pazienti provenienti dall'Africa, al fine di proteggere l'efficacia dei nostri farmaci di prima linea. Sarebbe poi utile, questa volta in Africa, effettuare studi per verificare sia possibili mutazioni genetiche dei parassiti che eventuali problemi di malassorbimento dei farmaci da parte dei pazienti.
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