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Farmaci e dintorni

19 Aprile 2017

Contraccezione d’emergenza, raccomandazioni Aifa su levonorgestrel e induttori di enzimi epatici


È risaputo che l'efficacia di levonorgestrel, utilizzato come contraccettivo di emergenza entro 72 ore dopo un rapporto non protetto, o dopo il fallimento di un altro metodo, diminuisce in presenza di alcuni medicinali che causano induzione degli enzimi epatici (antiepilettici, antitubercolari, anti HIV come fenitoina, rifampicina, fenobarbital, efavirenz, erba di San Giovanni etc) in grado di ridurre, a volte dimezzare, i livelli plasmatici dell'ormone.

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in accordo con l'Agenzia europea dei medicinali (Ema) e con i titolari delle aziende che detengono l'Autorizzazione all'immissione al commercio (Aic), ha pubblicato ad aprile una Nota Informativa Importante sulle raccomandazioni da fornire alle donne che ricorrono alla contraccezione di emergenza dopo aver assunto un medicinale induttore degli enzimi del Cyp3A4,nelle quattro settimane precedenti.

Il primo consiglio è utilizzare, insieme con la pillola contraccettiva d'emergenza, un dispositivo intrauterino in rame (Cu-Iud). Se non fosse un'opzione praticabile si raccomanda di raddoppiare la dose di levonorgestrel da 1,5 mg a 3 mg per compensare la riduzione dei livelli plasmatici provocata dall'induttore. Pur non essendo stato rilevato un aumento del rischio di insorgenza di effetti indesiderati dopo l'assunzione di dosi più elevate di levonorgestrel, si suggerisce di segnalare sempre la comparsa di eventuali eventi avversi. È importante anche consigliare metodi affidabili per evitare una gravidanza alle donne che usano induttori enzimatici perché alcune terapie sono state associate a difetti congeniti nel nascituro.

Si ipotizza che levonorgestrel agisca modificando la mucosa dell'utero sopprimendo l'ovulazione e prevenendo la fecondazione. Siccome la massima probabilità di concepimento si realizza quando il rapporto sessuale avviene il giorno prima dell'ovulazione, rimanendo alta fino a tre giorni dopo, l'efficacia è più elevata se il la pillola viene assunta subito dopo il rapporto non protetto e diminuisce nei giorni successivi.


Marvi Tonus
Farmacista e giornalista

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