Login con

Farmaci e dintorni

28 Aprile 2017

Farmaci contro la sclerosi multipla, conferme di efficacia dai neurologi Usa


Presentati, nel corso del 69° Convegno annuale dell'American academy of neurology (Aan) da poco terminato a Boston, i risultati di vari studi che confermano la validità di farmaci sviluppati contro la sclerosi multipla (Sm). I dati dello studio di fase IV Ms-Mrius (Multiple Sclerosis clinical outcome and Mri in the Us) - studio multicentrico (33 centri), retrospettivo, di tipo real-world (pratica clinica reale), condotto su 590 persone con Sm recidivante-remittente (Smrr) in trattamento con fingolimod - hanno confermato l'efficacia del farmaco nella pratica clinica reale, supportando i precedenti risultati degli studi clinici di fase III. In particolare è stato dimostrato che fingolimod ha avuto un impatto su quattro misure chiave dell'attività di malattia nella Sm (recidive, lesioni alla Rm, progressione della disabilità e perdita del volume cerebrale) nelle persone con Smrr per un periodo fino a 16 mesi. Questa è anche la prima volta che uno studio multicentrico ha valutato e dimostrato che le scansioni di risonanza magnetica di routine effettuate nell'ambito clinico quotidiano sono utilizzabili in modo affidabile nelle persone con Smrr per misurare la perdita del volume cerebrale (parametro chiave della progressione della malattia).

Illustrati a Boston anche i nuovi dati positivi a sei anni di un'analisi post hoc dello studio di estensione di alemtuzumab - anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa in due cicli annuali di trattamento, il primo di 5 giorni consecutivi e il secondo di 3 giorni consecutivi -dopo 12 mesi in pazienti con Smrr. La maggior parte dei pazienti (76%; n=330) trattati con alemtuzumab nello studio registrativo di fase III Care-Ms II non ha avuto ricadute tra i due cicli di trattamento, mentre il 24% (n=105) di questi pazienti ha avuto ricadute tra i due cicli. Sia clinicamente che alla Rm i pazienti trattati con alemtuzumab che hanno avuto ricadute durante i cicli di trattamento sono notevolmente migliorati dopo il secondo ciclo. Nell'arco dei sei anni, i risultati clinici e alla Rm osservati in questi pazienti erano simili a quelli dei pazienti che non hanno avuto ricadute tra i cicli di trattamento. Miglioramenti si sono rilevati nei soggetti che avevano avuto ricadute nel primo anno in tutti i parametri studiati: tasso annualizzato di recidive, progressione della disabilità confermata, miglioramento della disabilità confermata, status Neda, perdita di volume cerebrale.

Ulteriori novità molto promettenti sono emerse circa gli effetti di teriflunomide sull'atrofia della materia grigia corticale in pazienti con una prima manifestazione clinica riconducibile alla Sm dallo studio di fase III Topic. I risultati hanno mostrato come il farmaco abbia un effetto significativo e costante sulla riduzione dell'atrofia della materia grigia corticale misurata in diversi momenti di valutazione nell'arco di due anni. Rispetto al placebo, teriflunomide ha infatti ridotto la percentuale media di atrofia della corteccia cerebrale nei pazienti con segnali precoci di Sm. Lo studio Topic è stato appositamente disegnato per valutare se l'inizio precoce del trattamento con teriflunomide in pazienti che hanno avuto un solo episodio clinico riconducibile alla Sm potesse prevenire oppure ritardare un secondo episodio, vale a dire la trasformazione nella forma clinicamente definita di Sm. I pazienti trattati con teriflunomide 7 mg o 14 mg nello studio Topic sono risultati significativamente meno inclini a sviluppare una malattia clinicamente definita, endpoint primario dello studio, rispetto a quelli trattati con placebo.

Sono stati anche annunciati nuovi dati 'real world' che confermano l'efficacia di dimetilfumarato (Dmf) e natalizumab (Ntz) nel trattamento della Smrr e l'importanza dell'avvio tempestivo del trattamento nelle fasi precoci di malattia, al fine di attenuare l'infiammazione e ritardare l'insorgenza delle disabilità a lungo termine. Riguardo a dimetilfumarato (Dmf) è stato effettuato un confronto tra dati del mondo reale rispetto ad altre terapie orali per la Sm (teriflunomide e fingolimod), sia nei pazienti naïve, sia in quelli trattati in precedenza con un trattamento modificante la malattia (Dmt), utilizzando i dati raccolti dalle assicurazioni mediche Usa per confrontare il tempo alla prima recidiva tra i pazienti che iniziavano la terapia con Dmf rispetto ad altri due farmaci: Dmf ha ridotto significativamente il rischio di recidiva (del 30%) nel primo caso mentre ha mostrato un'efficacia analoga nell'altro. Dalle analisi dei sottogruppi degli studi in aperto Protec e Respond che hanno valutato Dmf, rispettivamente, nei pazienti con Sm nelle fasi precoci e in quelli che effettuano un passaggio precoce a Dmf da un precedente Dmt è emerso che Dmf ha ridotto significativamente il tasso di recidiva annualizzato (Arr) nell'arco di un anno nei sottogruppi con Sm nelle fasi precoci, compresi i sottogruppi di pazienti che sono passati a Dmf da una terapia convenzionale. Quanto a Ntz, un'analisi dei sottogruppi dell'Observational Program su Ntz (Top) ha messo a confronto i risultati ottenuti nei pazienti naïve che hanno iniziato ad assumere l'anticorpo monoclonale poco dopo l'insorgenza dei sintomi della Sm (≤1 anno) con gli esiti della terapia nei pazienti che hanno sperimentato i sintomi della Sm per un certo periodo (>1 e ≤ 5 anni, o >5 anni) prima di iniziare il trattamento con Ntz. I risultati dimostrano che, nell'arco di 3 anni, è stata riscontrata una probabilità significativamente maggiore di miglioramento della disabilità nei pazienti trattati con Ntz entro 1 anno dalla comparsa dei sintomi della Sm (49,3%) rispetto a quelli trattati entro 1 e fino a 5 anni (38,1%) o dopo più di 5 anni (26,3%) dall'insorgenza dei sintomi. Il trattamento con Ntz ha fatto registrare anche un Arr sensibilmente ridotto rispetto al basale in tutte e 3 le coorti.

Da segnalare, infine, la recente approvazione da parte dell'Fda di ocrelizumab, primo e unico farmaco disponibile per la forma primariamente progressiva della malattia, la cui efficacia è stata dimostrata nel trial di fase III Oratorio. L'anticorpo monoclonale è mirato contro le cellule B che attaccano la guaina mielinica delle fibre nervose, e si è dimostrato in grado di modificare il decorso della malattia, anche nelle forme recidivanti-remittenti.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Ritorno a scuola in dolcezza

Ritorno a scuola in dolcezza

A cura di Viatris

La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top