Farmaci e dintorni
22 Maggio 2017Gli antibiotici a base di vancomicina a somministrazione orale non devono essere più utilizzati nel trattamento di enterocolite da stafilococco (infiammazione dell'intestino causato da S. aureus) e per eliminare i batteri dall'intestino nei pazienti con sistema immunitario indebolito, poiché i dati disponibili non supportano adeguatamente queste indicazioni. È quanto ha concluso il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) ed è quanto ha raccomandato L'Agenzia Europea dei Medicinali al fine di garantire un uso appropriato nel trattamento delle infezioni gravi causate da batteri Gram-positivi. Le modifiche alle informazioni del prodotto per gli antibiotici a base di vancomicina richieste dall'Ema mirano a garantire un uso appropriato nel contesto della lotta alla resistenza antimicrobica. Il Chmp ha riesaminato i dati disponibili sui medicinali contenenti vancomicina somministrati per infusione lenta, per iniezione e per via orale, come parte della sua strategia per aggiornare le informazioni dei prodotti dei vecchi agenti antibatterici nel contesto della lotta contro la resistenza antimicrobica e ha concluso che la somministrazione della vancomicina per infusione può continuare a essere utilizzata per il trattamento di infezioni gravi causate da alcuni batteri, inclusi Mrsa (Staphylococcus aureus resistente alla meticillina) nei pazienti di tutte le età.
La vancomicina può essere utilizzata anche per prevenire l'endocardite batterica (un'infezione del cuore) nei pazienti sottoposti a chirurgia e per curare le infezioni nei pazienti sottoposti a una procedura chiamata dialisi peritoneale. Quando somministrato per via orale, l'uso deve essere limitato al trattamento delle infezioni da Clostridium difficile. Il Comitato ha anche riesaminato la posologia raccomandata per la vancomicina per le varie indicazioni e gruppi di pazienti e ha concluso che la dose iniziale di vancomicina per infusione deve essere calcolata in base all'età e al peso del paziente. Le raccomandazioni aggiornate si basano su dati che hanno dimostrato che la posologia precedentemente raccomandata ha spesso raggiunto livelli nel sangue di vancomicina inferiori a quelli ottimali, riducendo l'efficacia dell'antibiotico. Il parere del Chmp sarà ora trasmesso alla Commissione europea, che emetterà una decisione definitiva valida in tutta l'Ue a tempo debito. L'Ema informa operatori e pazienti che a breve le informazioni su questi farmaci saranno aggiornate e invita i pazienti a rivolgersi al proprio medico o farmacista per qualsiasi dubbio sul proprio trattamento.
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