Farmaci e dintorni
06 Giugno 2017Il National Institute of Health and Care Excellence (Nice) del Regno Unito ha rivisto le sue linee guida del 2015 per il diabete di tipo 2 in modo da mettere in maggiore evidenza la possibilità di utilizzo della classe degli inibitori del cotransportatore sodio-glucosio di tipo 2 (Sglt2) aggiungendo anche un avvertimento sulla chetoacidosi diabetica con tali principi attivi. Le linee guida del dicembre 2015 indicavano gli inibitori di Sglt2 come "opzioni ragionevoli per la terapia di seconda e terza linea" a seguito della pubblicazione dei risultati dello studio EMPA-REG del settembre 2015, che aveva mostrato una riduzione della morte cardiovascolare con l'uso dell'inibitore di Sglt2 empagliflozina rispetto a placebo nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare; tuttavia, le parole utilizzate nel documento sembravano richiamare comunque a una certa cautela.
In questa nuova edizione, gli inibitori Sglt2 sono elencati in modo più accentuato come opzioni di terapia di seconda linea, insieme agli inibitori della dipeptidilpeptidasi-4 (Dpp-4), pioglitazone e sulfoniluree da utilizzare per una maggiore efficacia del trattamento quando l'HbA1c si innalza oltre al 7,5% durante trattamento con metformina, oltre ad essere indicati in modo prominente per l'uso in terapia tripla una volta che HbA1c aumenta al di sopra del 7,5% durante doppia terapia. La nuova linea guida ricorda inoltre che gli inibitori di Sglt2 possono essere considerati come un'opzione di terapia di prima linea in caso in cui la metformina sia controindicata o non tollerata e sulfonilurea e pioglitazone non siano ritenuti appropriati. Gli autori hanno provveduto a inserire una nota inclusa nelle etichette UE dei prodotti dal febbraio 2016, per le segnalazioni di casi di chetoacidosi diabetica in persone che assumono uno dei tre inibitori Sglt2 attualmente disponibili, canagliflozina, dapagliflozina o empagliflozina, con un'indicazione a testare i chetoni nelle persone che assumono questi agenti che mostrano sintomi di chetoacidosi, anche con glicemia normale.
Nice Technology appraisal guidance [TA390] Published date: 25 May 2016 https://www.nice.org.uk/guidance/ta390
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