Antidepressivi, quasi metà dei pazienti non è aderente alla terapia
I risultati di uno studio presentato a Copenhagen nel corso del World Congress of Biological Psychiatry mostrano che circa la metà dei pazienti trattati con antidepressivi non è aderente al proprio regime terapeutico e che poco più del 40% raggiunge i livelli plasmatici consigliati dei farmaci, anche se viene prescritta la dose corretta. «I pazienti che rispondono solo parzialmente o che non rispondono alla terapia antidepressiva sono spesso trattati con dosi troppo basse o non sono aderenti alla terapia» ha spiegato Eva Ceskova, del Central European Institute of Technology alla Masaryk University di Brno in Repubblica Ceca, che ha presentato lo studio. «La determinazione ambulatoriale delle concentrazioni plasmatiche degli antidepressivi, effettuata da un clinico farmacologo, dovrebbe essere uno strumento più frequentemente utilizzato». I ricercatori hanno condotto uno studio pilota in aperto su 83 pazienti ricoverati in ospedale con disturbo d'ansia o disturbo depressivo a cui sono stati prescritti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina. I pazienti dovevano aver assunto i farmaci per almeno 2 settimane per aver raggiunto uno stato clinico stabile, in modo che per i primi 4 giorni di ricovero potesse essere somministrato lo stesso farmaco alla stessa dose. I pazienti sono stati trattati con paroxetina, escitalopram, sertralina, citalopram e venlafaxina a rilascio prolungato. I risultati hanno mostrato che il 43%dei pazienti era all'interno del range terapeutico di riferimento del 4 giorno di ricovero già all'ammissione, e un ulteriore 43% ha raggiunto il range durante il ricovero; la paroxetina è stata associata a un tasso significativamente più elevato di valori inadeguati nel sangue rispetto agli altri farmaci. Solo due pazienti nei quali i livelli plasmatici del farmaco erano non rilevabili sono stati completamente non aderenti alla loro terapia, mostrando che quella che si verifica più di frequente è una non aderenza parziale. Gli autori hanno anche riscontrato una tendenza a prescrivere dosi piuttosto basse di farmaco. «Abbiamo visto che il 40% dei pazienti era trattato con dosi che, anche se assunte regolarmente, determinavano una concentrazione inferiore a quella terapeutica; questi risultati dovrebbero incoraggiare gli psichiatri ad aumentare la dose nel range di dosi raccomandate nei pazienti che non rispondono alla terapia» ha concluso Ceskova.
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