Farmaci e dintorni
09 Gennaio 2018L'anticorpo monoclonale galcanezumab si è mostrato efficace, sicuro e tollerabile nel trattamento preventivo dell'emicrania, in base ai risultati di uno studio randomizzato di fase 2b e della durata di tre mesi pubblicato su Jama Neurology. «Galcanezumab è uno di quattro inibitori del CGRP attualmente in via di sviluppo, ed è stato testato per i suoi benefici su pazienti adulti che soffrono di emicrania» afferma Vladimir Skljarevski, della Eli Lilly and Company di Indianapolis, primo autore dello studio. I ricercatori hanno arruolato 410 pazienti tra i 18 e i 65 anni, con 4-14 giorni di emicrania al mese e insorgenza dell'emicrania prima dei 50 anni, e li hanno randomizzati ad assumere placebo (n=137) o quattro dosi differenti di galcanezumab per via sottocutanea al mese: 5 mg (n=68), 50 mg (n=68), 120 mg (n=70) o 300 mg (n=67). La prevenzione dell'emicrania è stata in seguito analizzata attraverso il cambiamento medio rispetto al basale nel numero di giorni mensili di emicrania da 9 a 12 settimane dopo la randomizzazione.
La dose da 120 mg di galcanezumab ha raggiunto l'obiettivo primario, con una probabilità di miglioramento dei giorni mensili di emicrania superiore del 95% rispetto al placebo. L'unico altro gruppo di trattamento a mostrare un cambiamento statisticamente significativo è stato quello trattato con 300 mg. In una misurazione dell'impatto funzionale mensile dovuto all'emicrania, inoltre, i pazienti che hanno assunto galcanezumab hanno presentato un miglioramento significativo rispetto al placebo. I ricercatori sottolineano che la sicurezza a lungo termine degli anticorpi monoclonali inibitori del CGRP è attualmente sconosciuta, e che i risultati di efficacia e sicurezza di questo studio di fase 2b dovrebbero essere considerati solo preliminari, poiché il numero di pazienti è insufficiente a scoprire effetti avversi gravi rari o non comuni. Nonostante questo, Skljarevski e colleghi ritengono che quanto si è visto supporti un ulteriore dispiego di mezzi. «Questi risultati hanno fornito dati sufficienti sull'efficacia, sulla tollerabilità e sulla sicurezza per giustificare l'ulteriore sviluppo di galcanezumab, nei dosaggi più efficaci, in studi clinici di fase 3 più ampi» concludono. Studi di fase 3 portati avanti sempre da Eli Lilly - EVOLVE-1, EVOLVE-2 e REGAIN - in fase ormai finale, hanno già dato risultati positivi, e sono stati recentemente presentati nella brochure per la richiesta di approvazione alla FDA.
Jama Neurol. 2017. doi: 10.1001/jamaneurol.2017.3859
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29255900
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)