Farmaci e dintorni
18 Settembre 2018Nuovi dati su farmaci consolidati e in sperimentazione nel trattamento della psoriasi e un nuovo farmaco in arrivo in Italia, la cui rimborsabilità è in valutazione da parte dell'Aifa. I progressi nel trattamento della patologia sono stati presentati a Parigi, in occasione del 27° Congresso della European academy of dermatology and venereology (Eadv). In particolare, sono stati presentati nuovi dati relativi a un farmaco di uso consolidato, il secukinumab, i risultati di tre studi di fase III di un biologico più recente, il risanzikumab, e gli effetti di brodalumab, farmaco in arrivo in Italia, legati a una maggiore probabilità di ottenere la skin clearance rispetto all'ustekinumab. Riguardo a secukinumab, l'attenzione si è focalizzata su dati relativi alla psoriasi a placche da moderata a severa provenienti da diverse fonti di real-world evidenc, i quali confermano che l'efficacia e la sicurezza del secukinumab nella pratica clinica sono paragonabili ai risultati di precedenti studi clinici. Per il risanzikumab, sono stati esposti nuovi risultati di 3 studi di fase III condotti su pazienti con psoriasi a placche (la forma più diffusa) da moderata a grave. In particolare, da due trial è emerso che una quota significativamente superiore di pazienti trattati con risankizumab è senza sintomi dopo 16 settimane rispetto a chi riceve placebo o ustekinumab, e resta libero da disturbi anche a distanza di oltre un anno (52 settimane) rispetto al gruppo ustekinumab.
Nel terzo studio il risankizumab è stato invece messo a confronto con l'adalimumab, dimostrando che un tasso significativamente maggiore di pazienti trattati con risankizumab raggiunge dopo 16 settimane un punteggio di 0 o 1 sulla scala" Dlqi" che misura la qualità della vita dei malati dermatologici (il che vuol dire che la psoriasi non pesa più sul loro vissuto quotidiano). Questo traguardo si mantiene alla 44ma settimana e si associa a riduzione dell'ansia, miglioramento del benessere mentale e aumento delle performance sul lavoro. Si è parlato infine degli effetti brodalumab nella psoriasi a placche. Nel report presentato alla stampa da LeoPharma, azienda produttrice del farmaco, i risultati della skin clearance (cioè di cute completamente libera da lesioni in tutte le aree del corpo) rispetto al trattamento con ustekinumab, porta in 52 settimane a un miglioramento del 75% contro il 52% dell'ustekinumab. I risultati indicano come un paziente su due arrivi a impiegare meno tempo per raggiungere l'obiettivo della cute libera da lesioni. Brodalumab arriverà in Italia non appena Aifa concluderà la sua valutazione per la rimborsabilità.
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