Farmaci e dintorni
09 Ottobre 2018Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha raccomandato di limitare l'impiego di antibiotici fluorochinolonici e chinolonici (usati per bocca, iniezione o inalazione), in seguito a una revisione degli effetti collaterali invalidanti e potenzialmente di lunga durata riportati con questi medicinali. La revisione ha unito le opinioni di pazienti, operatori sanitari e ricercatori accademici, presentate in una audizione pubblica a giugno 2018. Ne è emerso che, seppur molto raramente, i pazienti trattati con antibiotici fluorochinolonici o chinolonici sono andati incontro a effetti collaterali di lunga durata e disabilitanti, che coinvolgono principalmente muscoli, tendini e ossa e il sistema nervoso. In seguito alla valutazione di questi effetti indesiderati, il Prac ha raccomandato di rimuovere dal mercato alcuni farmaci, autorizzati solo per infezioni che non dovrebbero più essere trattate con questa classe di antibiotici.
Il comitato di esperti raccomanda che i restanti antibiotici fluorochinolonici non siano utilizzati: per trattare infezioni che potrebbero migliorare senza trattamento, oppure non gravi (come quelle alla gola); per prevenire la diarrea del viaggiatore o le infezioni ricorrenti del tratto urinario inferiore (infezioni delle urine che non si estendono oltre la vescica); trattare pazienti che hanno avuto in precedenza gravi effetti collaterali con un antibiotico fluorochinolone o chinolonico; per il trattamento di infezioni lievi o moderatamente gravi, a meno che non si possano usare altri medicinali antibatterici comunemente raccomandati per queste infezioni. Il Prac raccomanda inoltre che questi medicinali siano usati con cautela specialmente negli anziani, i pazienti con problemi renali, i pazienti che hanno avuto un trapianto di organi o quelli che sono stati trattati con un corticosteroide sistemico. Questi pazienti sono a più alto rischio di danni al tendine causato da antibiotici fluorochinolonici e chinolonici. Le raccomandazioni del Prac saranno ora inviate al Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Ema, che adotterà il parere definitivo dell'Agenzia.
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