Allergie, immunoterapia sublinguale: allevia sintomi ma con qualche limite
Allergie, studio americano sottolinea vantaggi e difetti dell'immunoterapia sublinguale
Tre allergologi su quattro negli Stati Uniti prescrivono l'immunoterapia sublinguale (SLIT) per alleviare i sintomi causati da allergie a polline, ambrosia e polvere almeno a volte, anche se non hanno completamente abbandonato l'uso delle iniezioni per l'allergia, secondo uno studio pubblicato su Annals of Allergy, Asthma & Immunology. «Il lato positivo delle iniezioni per l'allergia, disponibili da più di un secolo, è che possono essere formulate in modo da trattare più di una allergia. Ma non piacciono ai pazienti perché richiedono la somministrazione durante un certo numero di visite in ambulatorio» spiega Anita Sivam, dello University of Tennessee Health Science Center di Memphis, autrice principale dello studio. «L'immunoterapia sublinguale invece può essere generalmente assunta a casa, ma può colpire solo un allergene alla volta. Noi raccomandiamo ancora le iniezioni alla maggior parte dei pazienti in quanto molti di essi hanno più allergie concomitanti» prosegue. Per conoscere meglio il quadro della situazione, i ricercatori hanno esaminato i dati di sondaggi completati da 305 allergologi. Complessivamente, il 91% di essi ha riferito di usare iniezioni per le allergie e il 74% ha affermato di usare l'immunoterapia sublinguale. Nello studio, il 96% degli allergologi che hanno usato l'immunoterapia sublinguale ha richiesto che almeno una dose fosse somministrata nel proprio ambulatorio, il 3% ha chiesto ai pazienti di tornare per due dosi, il 4% per tre dosi e quasi il 2% per almeno quattro dosi. Nonostante il numero di allergologi che ha utilizzato l'immunoterapia sublinguale fosse piuttosto elevato, solo l'11% di questi ha riferito di avere una solida esperienza con questo approccio, e ben il 38% ha sottolineato di avere molta poca esperienza. La maggior parte dei clinici ha chiarito di aver utilizzato per l'immunoterapia sublinguale solo compresse approvate dalla FDA secondo l'etichetta, ma alcuni hanno utilizzato formulazioni off-label. «L'uso dell'immunoterapia si è espanso molto, probabilmente grazie anche al fatto che la FDA ha già approvato quattro di queste terapie. La più grande barriera al suo utilizzo è che può trattare una sola allergia per volta» concludono gli autori.
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