Login con

Diritto Sanitario

11 Aprile 2016

Licenziamento illegittimo: il datore di lavoro deve contestare esattamente il fatto


La titolare di alcune strutture farmaceutiche, a contestazione dell'impugnazione del licenziamento intimato al proprio dipendente assunto come magazziniere, osservava che il lavoratore si era dimostrato irascibile e maleducato. Tale circostanza aveva reso complicati i rapporti con gli altri colleghi i quali avevano chiesto l'allontanamento del dipendente. Da qui la rotazione nelle altre sedi, fino al verificarsi di episodi ritenuti ancora più gravi e tali da giustificare la scelta poi impugnata dal dipendente.

L'impugnazione dell'atto datoriale proposta dal lavoratore a metà 2015 affinché venissero riconosciuti i motivi di censura del provvedimento demolitorio del rapporto di lavoro, è stata accolta dal Tribunale di Milano che ha condannato la Società a riassumere il ricorrente ovvero corrispondergli un'indennità risarcitoria pari a 2,5 mensilità della retribuzione di fatto. Il giudice del lavoro, in relazione al profilo specifico (il ricorso proposto dal dipendente verteva anche su altri temi), ha delineato un difetto nella procedura adottata a sostegno della scelta risolutiva del rapporto.

Il licenziamento veniva intimato sia per giusta causa che per giustificato motivo oggettivo. In relazione al primo aspetto si è osservato che il licenziamento per giusta causa rientra nell'ambito dei licenziamenti disciplinari, con la conseguenza che il datore di lavoro, come affermato in giurisprudenza, deve rispettare la procedura prevista dall'art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970). In altre parole, ogni qual volta il datore di lavoro reagisca con il licenziamento ad un inadempimento del lavoratore siamo di fronte ad un licenziamento disciplinare: indipendentemente dal fatto che il codice disciplinare applicato nell'azienda preveda o meno questa sanzione. Così, in estrema sintesi, il datore di lavoro dovrà contestare esattamente il fatto, invitare il lavoratore a rendere le proprie giustificazioni e, infine, attendere cinque giorni dalla contestazione prima di adottare la sanzione.

Il mancato esperimento di tale procedura costituisce un vizio insanabile che comporta, secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale, l'illegittimità del licenziamento intimato. Si è osservato che, in sostanza, a fronte dei comportamenti come dedotti dalla società titolare delle strutture farmaceutiche a sostegno del licenziamento sarebbe stato necessario avviare il provvedimento disciplinare, con diritto di sospensione cautelare, e al termine dello stesso ingiungere il licenziamento. Poiché tale procedura non è stata rispettata, l'atto demolitorio del rapporto di lavoro è stato considerato illegittimo. Nel contempo, ritenuto insussistente anche il profilo del giustificato motivo oggettivo, è stata accolta la tesi sostenuta dal lavoratore. (Avv. Rodolfo Pacifico - www.dirittosanitario.net)

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Plenity: un nuovo dispositivo medico per la gestione del peso è ora disponibile in farmacia

Plenity: un nuovo dispositivo medico per la gestione del peso è ora disponibile in farmacia

A cura di Theras

Il Ministero della Salute chiarisce gli obblighi previsti dal Regolamento Ue sui dispositivi medici: filler iniettabili solo a professionisti qualificati. Richiamate le responsabilità di farmacie,...

A cura di Simona Zazzetta

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top