Fitoterapia
09 Dicembre 2017È di uso tradizionale l'uso dell'olio essenziale ricavato dai ramoscelli e dalle foglie per trattare affezioni al tratto respiratorio, come l'uso di un derivato della corteccia di pino (la trementina) per i disturbi reumatici. Sempre dalla corteccia possiamo ricavare altri interessanti derivati per il trattamento di patologie cutanee.
Dalla distillazione a secco della corteccia di conifere, in particolare di Pinus silvestris o Larix siberica, si ottiene una resina liquida, bruno-nerastra comunemente conosciuta come catrame vegetale. Il suo utilizzo principale era di preservante e calafatante per le navi lignee; il più grande utilizzatore è stato la Royal Navy.
All'interno di questo composto si possono trovare sostanze terpeniche e fenoliche quali benzolo, toluolo, fenolo, cresolo e xilolo le cui proprietà risolventi si utilizzano per trattare malattie cutanee croniche quali psoriasi o eczema. In particolare fungono da agenti cheratolitici, per ridurre la crescita delle cellule della pelle e ammorbidire lo strato cheratinico.
Quasi sempre, accanto a questo derivato vegetale troviamo un derivato delle basi puriniche: l'allantoina. Questa molecola riesce a stimolare efficacemente la formazione tissutale, velocizzando la cicatrizzazione delle ferite.
Curiosa e del tutto empirica è stata la scoperta di questa sostanza. Durante la prima guerra mondiale, i dottori osservavano come, le ferite infestate da larve di Lucilla sericata, contrariamente a quanto si poteva pensare, guarivano prima e meglio di quelle non infestate. Tale effetto era dovuto all'allantoina prodotta da questi ditteri.
Kumar e Sharma, nel 2003, hanno studiato gli effetti di un unguento al calcipotriolo, rispetto ad un unguento al catrame vegetale, in pazienti con psoriasi a placche stabile. Al termine del trattamento, hanno osservato che, se è vero che con il calcipotriolo gli effetti sono evidenti sin dalle prime settimane, dopo 10-12 settimane di applicazione gli effetti sono comparabili.
Esempio formulativo
Materiali: bilancia, spatola, piastra
Catrame vegetale 5g
Allantoina 5g
Crema base q.b a 100g
Si divide il totale della crema in due porzioni. Con progressione geometrica si incorpora in una porzione di crema il catrame vegetale, miscelando fino ad omogeneità. A parte, si incorpora l'allantoina, sempre miscelando con progressione geometrica e fino ad omogeneità.
Si uniscono le due porzioni.
In alcune formulazioni può venire richiesta anche l'aggiunta di zolfo sublimato.
Per la pulizia si consiglia di utilizzare alcool puro, poiché è uno dei pochi solventi nei quali è possibile la solubilizzazione del catrame.
Fonti
Int J Dermatol. 2003 Oct;42(10):834-8.
Luca Guizzon
Farmacista esperto di fitoterapia e Responsabile del laboratorio galenico di Farmacia Campedello
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