Login con

Nutrizione

26 Aprile 2018

Pistacchi, semi oleosi fonte di fibre, acidi grassi e minerali


Fra le abitudini alimentari non adeguate che espongono la nostra salute a rischi maggiori, c'è il basso consumo di frutta a guscio, preceduto solo da quello di cereali integrali (Ghiselli, Nutrimi 2018). Gli italiani sembrano esserne consapevoli, stando ai dati di Coldiretti e Ismea, che han registrato un'esplosione dei consumi. Ne mangiamo 3 kg pro-capite annui, fino al doppio rispetto a dieci anni fa.

Noci, mandorle, nocciole, pinoli, anacardi e pistacchi, i semi più comuni, occupano un posto di rispetto nella piramide alimentare: spiccano infatti per essere una buona fonte di acidi grassi, minerali, fibre e proteine vegetali, soprattutto se in alternativa a quelle da fonti animali. Senz'altro molto energetici, sono eccellenti per un'assunzione quotidiana pari circa a 30 grammi a porzione, una o due volte al giorno, ma inseriti in uno schema dietetico equilibrato.

Fra i semi poco sopra citati meritano un approfondimento i pistacchi (Pistachia vera). Derivano da una pianta diffusa soprattutto in Iran e Turchia (da cui vengono per lo più quelli in commercio), mentre in Italia sono coltivati in Sicilia. Secondo una review sul British Medical Journal nel 2015 i pistacchi potrebbero aiutare alcune funzioni metaboliche: dal controllo del peso per il senso di sazietà dovuto al buon apporto proteico (20%) e di fibre, alla protezione del sistema cardiovascolare per la presenza di acido oleico, acidi grassi essenziali, luteina, beta carotene e gamma tocoferolo. Confrontando la composizione media con quella di anacardi, con cui sono botanicamente simili e quella delle noci si vede che la presenza di questi ultimi tre composti ad azione antiossidante è peculiare proprio dei pistacchi. Si differenziano, oltre che per il tenore di fibre molto elevato (10,3%), superiore a quello delle noci (6,7%) e fino a maggiore 3 volte quello degli anacardi (3,3%) anche per il buon apporto di monoinsaturi, mentre il minor contenuto di polinsaturi rispetto a quello delle noci (rispettivamente 13,7 vs 47,1) preserva il pistacchio dai fenomeni di irrancidimento, se conservati a lungo. Interessante l'apporto di minerali: 100 grammi di semi contengono 105 mg di calcio e fino a 1.025 mg di potassio.

Non va dimenticato però che pur essendo un'ottima fonte nutrizionale (a patto di preferire quelli non salati) il pistacchio è fra i principali frutti a guscio coinvolti nelle reazioni allergiche insieme a mandorle, nocciole, noci e anacardi: con questi e con kiwi e semi di mango sono stati rilevati anche fenomeni di cross reattività.

Francesca De Vecchi

Tecnologa alimentare

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Kit da Viaggio

Kit da Viaggio

A cura di Viatris

Uno studio italiano mostra che quattro settimane di supplementazione con GABA e Melissa officinalis riducono la gravità dei sintomi della sindrome dell'intestino irritabile con diarrea, con benefici...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top