Omeopatia
03 Luglio 2014Carbo vegetabilis è il carbone di legna ottenuto mediante calcificazione di legni bianchi preferibilmente non resinosi (salice, betulla, pioppo). Si utilizza nei postumi di malattie debilitanti; dispepsie da eccessi di cibo e di alcolici; insufficienza respiratoria acuta o cronica.
Principali indicazioni
Carbo vegetabilis è indicato: a livello di apparato digerente per l'alito fetido, per le dispepsie con flatulenza sopraombelicale, per l'intolleranza ai grassi, per le vampate vasomotorie del viso dopo aver assunto anche quantità minime di alcol; a livello di sistema circolatorio per problemi derivanti dalla stasi venosa quali varici agli arti inferiori e per l'alterata coagulazione come le ulcere brucianti alle gambe con fuoriuscita di sangue nerastro; a livello respiratorio integra bene le cure allopatiche nell'asma e nell'enfisema senile.
Caratteristiche psicologiche del paziente
Due sono i tipi di malati.
Il primo è il soggetto etilista, forte mangiatore dispeptico, irritabile e critico soprattutto con i componenti della propria famiglia.
L'altro è l'anziano indebolito da patologie organiche a carico di cuore, fegato o polmoni; si presenta pallido e cianotico, apatico, lento con tendenza a scoraggiarsi facilmente.
Sintomi e modalità di reazione
Bruciore interno e freddo esterno; meteorismo sovra-ombelicale; vampate congestizie; debolezza estrema.
Peggioramento con il caldo, con gli alcolici, con i cibi grassi.
Miglioramento eruttando e facendosi sventagliare.
Posologia
Per l'alito fetido, per le dispepsie con flatulenza sopraombelicale, per l'intolleranza ai grassi, somministrare 5 granuli alla diluizione 5 CH prima dei pasti.
Per i problemi derivanti dalla stasi venosa, 5 granuli alla diluizione 7 CH per due volte al giorno.
Per i disturbi respiratori 5 granuli al giorno alla diluizione 15 o 30 CH come complemento della terapia classica.
Il simile cura il simile
La sperimentazione patogenetica del Carbone vegetale provoca sintomi sull'apparato digerente (alito fetido e flatulenza), sul sistema circolatorio (stasi venosa, cianosi delle estremità), sulla circolazione (tendenza alle emorragie di sangue nero). Ha inoltre messo in evidenza, a livello di intossicazione, un'influenza derivante da ipossiemia dei centri bulbari, con manifestazioni di torpore, debolezza generale, prostrazione, tendenza alla sincope e al collasso.
Italo Grassi
Si ringrazia Siomi (Società italiana di omeopatia e medicina integrata) per la gentile collaborazione
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