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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Gli italiani danno i voti al Ssn


Una rielaborazione dei dati Istat, condotta dall’Università Cattolica di Roma, presenta un quadro già noto: i giudizi peggiorano al Sud

I voti degli italiani al Servizio sanitario nazionale? Il 43% dei cittadini esprime un giudizio intermedio dando un voto pari a 5 o 6; il 34%, attribuisce un punteggio da 7 a 10, ma una bella insufficienza (punteggio 1-4) viene dal 17% del campione. E'' la pagella che emerge dalla rielaborazione di dati Istat eseguita per la settima edizione del Rapporto Osservasalute (2009), presentata all''università Cattolica di Roma. Non ci sono grosse differenze di giudizio tra uomini e donne, mentre gli anziani di entrambi i sessi tendono in genere a dare voti migliori sulla qualità del Ssn: esprime un giudizio positivo il 31% degli uomini di 18-39 anni, il 34% tra i 40-64enni e quasi il 40% tra gli over 65. Stesso andamento si riscontra tra le donne: 30% di soddisfatte tra le più giovani (18-39 anni), 33,6% tra i 40 e i 64 anni e 39% tra le più anziane. A livello territoriale, invece, emerge una certa disomogeneità tra Nord e Sud, con le regioni del Centro in una situazione intermedia: giudizi più positivi sul Ssn vengono espressi dai cittadini del settentrione. Valori inferiori rispetto alla media italiana sono invece riportati dalle regioni del Sud.

L''indice di gradimento maggiore sui servizi sanitari locali si riscontra nelle Province autonome di Bolzano e Trento e in Valle d''Aosta: la quota di coloro che esprimono un punteggio elevato (7-10) è pari rispettivamente al 68%, 60% e 60% per gli uomini, e 68%, 58% e 59% per le donne. Decisamente più bassi sono i giudizi per Calabria, Sicilia e Campania: rispettivamente 14,6%, 21% e 23% per gli uomini di queste regioni, e 16%, 21,6% e 23% per le donne. Le speranze degli italiani per il futuro del Ssn sono poche: solo uno su 10 pensa che migliorerà, contro quasi uno su tre che invece lo vede in peggioramento. Prevalgono, in tutte le fasce di età, le persone (quasi un italiano su due) che ritengono stabile la situazione del Ssn, cioè che non vedono possibile nessun cambiamento per il suo futuro. Infine, per quanto riguarda il giudizio su come evolve il Ssn, emerge che nell''ultimo anno è rimasto "più o meno come prima" per il 45% del campione, è in peggioramento per il 28% e in miglioramento per l''11,6%; il 15,5% non ha risposto o ha risposto di non sapere dare un giudizio.

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