Politica e Sanità
16 Novembre 2011Per lassociazione delle aziende del biotecnologico, "non si può, e non si deve, utilizzare nuovamente la spesa farmaceutica per sanare il deficit della sanità"
Ma "soprattutto ha proseguito Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec non si possono e non si devono operare nuovi tagli al prezzo dei farmaci, che andrebbero a penalizzare gli investimenti in ricerca e sviluppo, a discapito della salute dei pazienti di domani, quelli cioè che potrebbero beneficiare delle terapie oggi allo studio da parte delle aziende impegnate in ricerca e sviluppo di farmaci innovativi". Lintervento, ovviamente, è riferito alle prime notizie circolate in merito alla manovra finanziaria prossima al varo del Cdm in svolgimento mentre si chiude questo numero di Farmacista33. "Il farmaco innovativo - sottolinea Sidoli in una nota - rappresenta un bene prezioso per i cittadini, per il progresso scientifico e per l''economia: tra i farmaci innovativi, infatti, una larga parte è di origine biotecnologica. Parliamo di terapie che oggi vengono impiegate per trattare o prevenire infarto, sclerosi multipla, tumore al seno, fibrosi cistica, leucemia, malattie genetiche rare, epatiti, diabete e molte altre patologie. E numerosi nuovi prodotti sono inoltre in sviluppo: da questi arriveranno, auspicabilmente, risposte a malattie ancora senza cura e trattamenti migliorativi rispetto agli attuali", continua il neopresidente di Assobiotec. "La possibilità di tutelare la salute nel futuro dipende in gran parte dalle scelte che verranno fatte oggi - continua - Ecco perch� diciamo un deciso ''no'' ai tagli ai danni dei farmaci, che si prospettano nella manovra finanziaria: penalizzare nuovamente le imprese farmaceutiche e biotecnologiche con tagli ingiustificati da un lato avrebbe conseguenze pesanti sulla ricerca tesa a identificare nuove terapie e a rispondere a bisogni oggi ancora insoddisfatti - avverte Sidoli - e dall''altro contribuirebbe, indirettamente, a legittimare sprechi nella spesa ospedaliera, da più parti denunciati e documentati".
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