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Politica e Sanità

17 Novembre 2011

Dopo la Manovra, torna in auge la discussione sulla liberalizzazione


La Manovra, recentemente varata, ha riportato sotto i riflettori il tema della liberalizzazione e in generale dell’eliminazione delle barriere alla concorrenza. Un po’ per il tentativo, poi bloccato, di inserire nella Finanziaria estiva, quasi alla chetichella, alcuni provvedimenti in questa direzione e un po’ perché in un contesto di crisi e di speculazione finanziaria è emerso ancora più chiaramente la necessità per il nostro Paese di tornare a crescere. Processo che, secondo alcuni esperti, potrebbe essere favorito proprio dalla liberalizzazione. Tra gli altri, a dirlo a chiare lettere è il Sole 24 Ore, che nel suo manifesto per la crescita - una proposta di sviluppo in nove punti pubblicata il 16 luglio, a ridosso della Manovra, - ha inserito anche la previsione di «un piano di liberalizzazione di licenze e orari per tutte le attività del commercio, servizi, farmacie, para-farmacie e reti distributive. Liberalizzazione delle professioni. Potenziamento del ruolo dell''Antitrust». E i dati parlano chiaro, almeno secondo un altro articolo, del 23 luglio, del giornale economico: in vent’anni le liberalizzazioni potrebbero essere responsabili di un incremento del 10,8% del Pil. La stima è fatta sulla base di un report del Centro studi di Confindustria su dati Bankitalia e all’anno potrebbe tradursi in una crescita che va dall’1,8% all’1,4%, a seconda della maggiore o minore gradualità delle azioni in questa direzione. Anche i dati Ocse segnalano per l''Italia un guadagno del 14,1% di produttività in 10 anni dall''abbattimento delle barriere all''entrata, con il 7,4% che potrebbe derivare dalla liberalizzazione dei servizi professionali. Se la Manovra, sul fronte crescita, è stata forse un’occasione persa, si potrebbe ridare vigore al Ddl Sviluppo, che prevede per ogni anno un piano pro-concorrenza. Piano che, secondo le raccomandazioni dell''Antitrust, tra le varie misure potrebbe contenere anche quelle su farmaci e parafarmacie.

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