Politica e Sanità
30 Novembre 2011In Francia, già alla fine degli anni novanta, è stato implementato un sistema di controllo delle ricette falsificate o contraffate attraverso lattivazione di una rete di farmacie sul territorio.
Già uno studio del 1997, relativo alla regione Midi-Pyren�e aveva infatti dimostrato che queste prescrizioni contraffate costituiscono un indicatore affidabile sia della prevalenza in una certa area delle dipendenze da farmaci psicoattivi, sia del sorgere di nuove forme di abuso di queste categorie di farmaci. Il sistema si regge sui Centres d''Evaluation et d''Information sur la Pharmacod�pendance (Centri di valutazione e di informazione sulla farmacodipendenza), organismi decentrati riuniti pero in unassociazione nazionale. Dal 2001, lindagine sulle prescrizioni sospette (OSIAP Ordonnances Suspectes Indicateur dAbus Possibile) è stata standardizzata prevedendo due periodi di raccolta delle segnalazioni, della durata di un mese (maggio e novembre). Alle farmacie coinvolte si chiede di considerare tutte le prescrizioni che rientrano in alcune tipologie. Le ricette false, cioè quelle compilate su ricettari rubati o realizzati ad hoc anche fotocopiandoli; le ricette falsificate, cioè ottenute alterando una prescrizione valida; le ricette che contengono una prescrizione difforme rispetto alle regole (per esempio, nellindicazione del numero di confezioni o nel dosaggio). Il farmacista coinvolto nellindagine, oltre a raccogliere le ricette che rientrano in questa definizione compila una scheda le informazioni relative al soggetto latore della prescrizione (sesso, età ), alla tipologie dellirregolarità riscontrata, e ai farmaci oggetto della prescrizione sospetta. A questi dati si affiancano quelli sui dati di vendita nei due mesi in cui si svolge la raccolta. In questo modo è possibile calcolare un tasso di abuso, in rapporto alle DDD consumate.
Il sistema così aggiornato è andato negli anni raccogliendo una sempre maggiore adesione. Infatti i tassi di partecipazione delle farmacie interpellate (circa 8-9% di quelle presenti nel territorio metropolitano) è giunta rapidamente al 60%. I dati forniti presentano spunti interessanti. Per esempio, se è vero che le prescrizioni ordinarie rappresentano la grande massa delle OSIAP, nel 2002 era stato rilevato un 18% di falsificazioni effettuate sulle ordonnances securis�s, cioè lequivalente francese del ricettario speciale per gli stupefacenti. Quanto alla natura dellirregolarità, l8% circa delle ricette sospette sono frutto del furto di ricettari regolari, e sono presentate in prevalenza da persone giovani e di sesso maschile (circa il 70%); i farmaci più spesso interessati sono, flunitrazepam, bromazepam, venlafaxina, morfina solfato, tianeptina, buprenorfina clorazepato e salbutamolo. Le ricette falsificate mediante riproduzione della ricetta sono in 6%, con un profilo dellutenza analogo, fatta eccezione per il rapporto tra i sessi, ugualmente coinvolti. Analogo anche lelenco dei farmaci oggetto della frode, con laggiunta del paracetamolo/destropropossifene e del metadone. Nel 2007 lAssociazione dei CEIP ha pubblicato i dati riassuntivi del periodo del 2001-2004, con lo scopo di tracciare un profilo della prescrizione alterata in funzione di un abuso (Boeuf O, Lapeyre-Mestre M. Survey of Forged Prescriptions to Investigate Risk of Psychoactive Medications Abuse in France : Results of OSIAP Survey. Drug Saf. 2007;30(3):265-276).
Questa analisi è riuscita a tracciare due schemi prevalenti. Il primo riguarda ricette con le caratteristiche del documento rubato o falsificato interamente, consegnato da uomini di età inferiore a 45 anni riguardanti farmaci per il sistema nervoso centrale; il secondo riguarda ricette alterate, presentate da donne di età superiore ai 45 anni che vertono su farmaci cardiovascolari o indicati nelle affezioni muscolo-scheletr
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