Politica e Sanità
30 Novembre 2011Chiude per fallimento l’ambizioso progetto di e-Health che avrebbe dovuto informatizzare gran parte del sistema sanitario britannico. Varato nel 2002, ha succhiato in nove anni quasi 1,4 miliardi di euro senza risultati tangibili e dopo una lunga catena di rinvii e insuccessi. Di qui la decisione del governo di chiudere definitivamente il programma (battezzato Nhs Information technology) e ripartire quasi da zero, con un approccio imperniato sulla concertazione anziché su scelte calate dall’alto. Si salva soltanto la ricetta elettronica (Nhs electronic prescription service), l’unico dei progetti avviati sotto il cappello del programma che sia riuscito a raggiungere qualche traguardo significativo. Lanciato nel 2005, il servizio di prescrizione elettronico si basa su un software per la prescrizione che è attualmente in dotazione al 70% dei medici e dei farmacisti. Nella sua prima versione (“release 1”), l’applicativo non elimina la stampa su carta della ricetta ma aggiunge sul foglio un codice a barre che consente al farmacista di recuperare in banca dati la versione telematica. L’esperienza sul campo, tuttavia, ha dimostrato che solo il 40% di tali codici riesce a essere letto in farmacia e ora tutte le speranze sono appuntate sulla “release 2”, da pochi mesi in distribuzione agli operatori. In ogni caso, fallimenti ben maggiori si sono registrati con il “Choose and book”, il Cup telematico del Nhs: il software di prenotazione era già vecchio al momento del suo lancio, nel 2005, e l’obiettivo di dotare del programma il 98% dei medici entro il 2007 è fallito. Peggio ancora il progetto di fascicolo elettronico “Nhs care records service”: lanciato nel 2004, ha fatto registrare progressi lentissimi e le ultime stime prevedevano il lancio effettivo non prima del 2014. Se la ricetta elettronica è l’unico progetto che si salverà dal naufragio del programma Nhs It lo si deve soprattutto alle polemiche che da tempo investono il sistema con cui il servizio sanitario britannico rimborsa le farmacie. Nel Regno Unito, infatti, i presidi sono retribuiti con una quota fissa a prescrizione (circa 1 euro) più una serie di compensi legati a specifici servizi (dispensazione di prodotti particolari, ripetizione della ricetta e così via). Come in Italia, il rimborso è conteggiato sulle ricette inviate mensilmente al Nhs ma dopo la spedizione alle farmacie non resta alcuna traccia della documentazione e da tempo c’è il sospetto che nei rendiconti il servizio sanitario si “perda” qualche ricetta o “dimentichi” alcune voci. Recentemente, alcuni funzionari del Nhs avrebbero ammesso tali errori, anche se sporadici. Ed ecco allora che per le farmacie la ricetta elettronica può diventare lo strumento con cui assicurare maggiore trasparenza al sistema dei pagamenti e tenere sotto controllo i conteggi del Nhs. Sempre che i problemi tecnici del software vengano superati.
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