Politica e Sanità
30 Novembre 2011Celesio si appresta ad ampliare la sua posizione nel mercato europeo della distribuzione intermedia e della farmacia. La multinazionale – che controlla le catene DocMorris e Lloydspharmacy – ha infatti in cantiere un piano di sviluppo del proprio brand e format di vendita: sul fronte retail, l’obiettivo è quello di trasmettere alle farmacie competenze avanzate nel marketing dell’area di libera vendita, in particolare nei segmenti benessere e bellezza; sul fronte della vendita all’ingrosso, invece, il gruppo avvierà una ristrutturazione della propria attività diretta a offrire nuovi servizi ai clienti. In particolare, con il nuovo assetto Celesio metterà a disposizione dei farmacisti la propria esperienza nel campo della logistica per far loro «risparmiare tempo». «Molte delle farmacie nostre clienti» ha detto Markus Pinger, chief executive del gruppo, alla rivista specializzata britannica Chemist+Druggist «si lamentano del fatto che le incombenze amministrative assorbono troppo tempo. Celesio offrirà loro servizi innovativi nella gestione di ordini e magazzino che aiuteranno i farmacisti a riservare più tempo ai loro clienti». Il piano di Celesio, inoltre, prevede per la farmacia il lancio di un nuovo “shop concept” e una maggiore collaborazione con i titolari. «In Germania così come negli altri paesi in cui siamo presenti» ha detto ancora Pinger «vogliamo costruire una partnership di dimensione europea con i nostri clienti farmacisti. Puntiamo a uno scambio reciproco di esperienze di “best practices” con l’obiettivo di accrescere gli utili delle farmacie». In tal senso, la strategia del gruppo è quella di mettere a disposizione delle farmacie servizi di “managed care” da indirizzare ai pazienti cronici, in modo da aprire nuove prospettive di business per il canale e alleviare il peso che oggi grava sui sistemi sanitari. Attraverso l’insegna Lloydpharmacy Celesio controlla circa 1.600 farmacie in Gran Bretagna; attraverso la catena DocMorris, invece, il gruppo conta 150 farmacie in Germania (in franchising), un centinaio in Svezia, una mezza dozzina in Irlanda e sedici in Italia (tra le 160 comunali controllate dal gruppo Admenta).
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