Politica e Sanità
10 Febbraio 2012Dopo il Tar della Lombardia, anche quello della Toscana ha posto la sospensiva sulle delibere adottate da alcuni comuni per limitare la liberalizzazione degli orari del commercio voluta dal governo Monti. In entrambi i casi l’intervento dei giudici – al quale dovranno poi seguire le sentenze di merito – è il frutto di altrettanti ricorsi presentati da Federdistribuzione, sigla di rappresentanza del comparto Gdo. In Lombardia la contesa è con il comune di Milano, che a gennaio aveva varato una delibera diretta a limitare le aperture domenicali e festive, in Toscana invece nel mirino della grande distribuzione sono finiti i provvedimenti dei comuni di Prato e Pontedera.
Si tratta comunque di un elenco destinato verosimilmente ad allungarsi. Echi di delibere comunali dello stesso tenore giungono, infatti, anche da altre regioni (il Veneto per esempio) e Federdistribuzione ha già avvertito governatori ed enti locali che è pronta a portare davanti al Tar tutti i provvedimenti adottati localmente per limitare la liberalizzazione decretata dalla Manovra di dicembre. E in attesa delle sentenze di merito (la prima dovrebbe essere a giorni quella della Lombardia) sono parecchi gli osservatori pronti a scommettere su una vittoria della Gdo: perché è vero che il federalismo ha delegato alle amministrazioni locali gli interventi in materia di commercio, ma la tutela della concorrenza rimane attribuzione dello stato centrale. Probabile in ogni caso che alla fine l’ultima parola spetti alla Corte costituzionale, visto che diverse Regioni (Piemonte, Liguria e Toscana, per cominciare) hanno annunciato l’intenzione di aprire un conflitto di attribuzioni davanti alla Consulta. E le farmacie? A parte l’interesse per le ricadute sui canali loro concorrenti (corner e “para”) che nella querelle invece sono pienamente coinvolti, un’eventuale vittoria delle Regioni davanti alla Consulta sugli orari del commercio potrebbe indurre qualche governatore a mettere sul tavolo anche la liberalizzazione degli orari delle farmacie, tema su cui per ora le amministrazioni non sembrano aver neanche battuto ciglio.
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