Politica e Sanità
29 Marzo 2012«Il tragico caso del sorbitolo acquistato su internet è solo la punta emersa di un grande pericolo in agguato sotto la superficie del web». Sono queste le parole con cui l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma si rivolge ai cittadini e ai suoi iscritti, indicando la farmacia come «unico modo sicuro» per procurarsi un farmaco. «A fronte della convenienza economica che i vari siti offrono» evidenzia con preoccupazione Roberto Lala, presidente dell’Ordine di Roma «non c’è alcuna garanzia sull’efficacia e sulla sicurezza dei farmaci che vengono così venduti e che spesso sono persino falsificati. Pertanto invito tutti i cittadini a evitare sempre di mettersi in un rischio che può anche costare la vita». È auspicabile, sostiene l’Ordine in una nota che «l’Italia e l’Europa adottino prima possibile una legge che vieti questo commercio o, quantomeno, lo autorizzi solo mediante siti ufficiali e regolamentati da norme precise, eventualmente collegati direttamente alle stesse case farmaceutiche o alle farmacie». E chiede al Governo e all’Aifa di promuovere «con la collaborazione degli ordini dei medici e dei farmacisti, un’apposita campagna d’informazione della popolazione sui rischi connessi all’incauto acquisto di prodotti medicinali sul web». Lala infine sottolinea che c’è da parte dell’Ordine grande consapevolezza dei vantaggi e della facilità di acquisto online e aggiunge: «Proprio per questo possono nascondere un inganno e comportare gravi pericoli per la propria salute che è davvero insensato correre».
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