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Politica e Sanità

15 Novembre 2012

Racca, la remunerazione non va riscritta


Nessuna riscrittura della riforma di remunerazione, almeno per il momento. A ribadirlo è Annarosa Racca (foto), presidente di Federfarma, a margine di una conferenza stampa di presentazione di un servizio per la consegna dei farmaci a domicilio al via a Milano. Racca risponde così a chi, come i titolari piemontesi, aveva richiesto un’assemblea straordinaria per ridiscutere la norma con nuovi criteri. Il dissenso è molto più limitato di quanto non sembri per il presidente che sottolinea come «tutta Federfarma voglia questa remunerazione. Una riforma inevitabile e necessaria. La farmacia è in grande sofferenza» continua «e il trend di diminuzione del prezzo dei farmaci e di aumento delle trattenute sta portando la farmacia al collasso». È proprio alla luce di questa situazione che la filiera distributiva «ha sancito l’accordo con l’Aifa. Un accordo che rispetta la legge della Spending review e che è ancora più urgente alla luce della prossima apertura di nuove sedi farmaceutiche» sottolinea Racca. «L’assemblea ci sarà» conclude rispondendo all’opposizione interna «quando arriveranno le risposte attese dal ministero. Speriamo a breve perché noi non vogliamo perdere tempo, anche alla luce di una legge che parla di nuova remunerazione dal 1 gennaio 2013». Ma le novità per la farmacia non si dovrebbero fermare alla remunerazione «è il momento di una nuova convenzione che permetta alle farmacie di dare ai cittadini le prestazioni di cui hanno bisogno» sottolinea il presidente di Federfarma. La legge sui nuovi servizi in farmacia «è ferma al palo dal 2009, ma ora più che mai deve prendere l’avvio. È importante» sottolinea «che le Regioni si avvalgano della potenzialità della rete di farmacie per dare servizi, in particolare in un momento di tagli ai posti letto e di progressiva deospedalizzazione sancitì dal decreto Balduzzi». E in questa direzione va il servizio al via da oggi a Milano, una sperimentazione di sei mesi, nel corso dei quali i cittadini potranno telefonare al call center di Federfarma (aperto dalle 8.00 alle 17.30 di ogni giorno feriale) che, presa nota del farmaco richiesto e del domicilio del paziente, provvederà a trasferire la chiamata alla farmacia più vicina. «L’iniziativa» commenta Racca «si inserisce nel quadro di un continuo miglioramento dell’assistenza fornita dalla farmacia, che sta evolvendo sempre più in un presidio sanitario sul territorio al servizio dei cittadini»

Marco Malagutti

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