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Politica e Sanità

30 Novembre 2012

Tdm, 450 giorni da ok Aifa a inserimento in prontuari regionali


Servono in media, circa 450 giorni, affinché un farmaco approvato dall’Aifa venga inserito nei prontuari regionali. È quanto riportato da un’indagine di Cittadinanzattiva-Tribunale diritti del malato sull''accesso ai servizi farmaceutici pubblici, presentata ieri a Roma, realizzata monitorando 78 farmacie Asl, ospedaliere e di aziende ospedaliere. Il documento di sintesi fa, infatti, presente che il tempo medio stimato, necessario all’Aifa per procedere con l’Autorizzazione e la contrattazione del prezzo di rimborso, è intorno ai 226 giorni. La media regionale per l’inserimento nei prontuari regionali, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle Determinazioni Aifa, è di 449 giorni. Dunque, sottolinea Tdm, «se si aggiungono i tempi per includerli poi nei prontuari ospedalieri o aziendali, diventa ancora più difficile, per i cittadini avere accesso a determinate cure in tempi congrui». Dal monitoraggio, è emerso anche che l’87,7% delle strutture è dotato di una Commissione prontuario terapeutico aziendale, ma solo nell11,7% è presente un rappresentante delle associazioni di tutela dei diritti o di pazienti, presenza che, secondo Tdm, sarebbe auspicabile. Buona parte delle strutture (89,3%) dispongono di procedure che consentono l’erogazione dei farmaci prescritti e non presenti nei prontuari. Tali procedure fanno riferimento a richieste motivate corredate da documentazione e dalla presentazione di apposita modulistica. Può anche succedere che venga concordata un’alternativa terapeutica, facendo riferimento ai principi attivi presenti nel prontuario ospedaliero. Per i farmaci off label, invece, i tempi affinché questi possano essere erogati al paziente vengono garantiti tra 0 e 3 giorni (30,9%), possono raggiungere 10 – 15 giorni (14,3%), 30 giorni (12%) o - ma solo in pochissimi casi (7,1%) - possono sforare anche oltre i 60 giorni. I prontuari, sottolinea Tdm nel documento, restano un tema ancora molto dibattuto, per la molteplicità e i diversi livelli su cui intervengono e gli innumerevoli passaggi che i farmaci subiscono prima di divenire disponibili ai cittadini a livello nazionale, regionale e poi locale.

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