Politica e Sanità
11 Dicembre 2012Mentre i bandi per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche sono in pubblicazione e alcuni sono già chiusi, permangono parecchi nodi irrisolti sulle procedure per la partecipazione. Ne è conferma il susseguirsi di interrogazioni parlamentari che affrontano singoli capitoli relativi alle modalità di partecipazione. Dopo l'interrogazione del senatore Adria (Pdl) e quella dell'onorevole Pedoto (Pd) ne sono, infatti, arrivate altre tre. La prima dell'Onorevole Borghesi dell'Idv, visto che le graduatorie dei concorsi ultimati hanno validità di quattro anni, si chiede se in quelle Regioni (Lazio, Marche, Toscana e Puglia), siano previste iniziative volte a prevedere che l'assegnazione delle sedi farmaceutiche avvenga utilizzando in via prioritaria, le graduatorie in corso di validità. Poi c'è l'interpellanza urgente degli onorevoli Razzi e Moffa (Popolo e Territorio) che riguarda il capitolo idoneità e l'eventuale partecipazione in due regioni diverse. Nel caso di vittoria con due società diverse si possono mantenere le quote di ambedue le sedi o si è costretti a rinunciare a una di esse e se la società fosse la stessa si possano mantenere le quote nelle farmacie vinte in ambedue le regioni. Infine l'ultima interrogazione in ordine di tempo è di Fabio Evangelisti dell'Idv il cui quesito riguarda l'iscrizione obbligatoria all'Ordine richiesta ai fini della partecipazione. Ciò implica obbligatoriamente anche l'iscrizione all'Enpaf che costa oltre 4.000 euro l'anno. Per questo chiede di intervenire con unanormativa per consentire la partecipazione al concorso anche a chi non è iscritto all'Ordine dei farmacisti, salvo la successiva iscrizione. È a partire dai tanti dubbi che un esperto di legislazione farmaceutica come Marino Mascheroni chiede in un suo contributo al ministro della Salute di mettere «ordine nelle norme concorsuali» per non prendere «in giro giovani che si affannano per trovare un socio anche sconosciuto pur di avere un posto degno che ricompensi i loro sacrifici. Il rischio, secondo l'esperto, è «l'inversione del diritto: prima fai e agisci, e poi ti dico le regole».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)