Login con

Politica e Sanità

14 Gennaio 2013

Consiglio Federfarma, su remunerazione svilita impalcatura dell’accordo


Mancata considerazione delle farmacie rurali, quota percentuale troppo alta, modifiche non meglio definite sulla quota spettante al grossista, sono questi i punti in base ai quali il Consiglio di Presidenza di Federfarma, svoltosi eccezionalmente di domenica, considera «svilita l’impalcatura dell’accordo». È quanto riferisce Alfonso Misasi, segretario nazionale dell’Associazione dei titolari, preannunciando un documento in fase di lavorazione da sottoporre al ministero. «Ci sono aspetti evidenti sui quali abbiamo predisposto le nostre controdeduzioni, nella speranza ci sia il desiderio da parte del ministero di venirci incontro, con o senza un nuovo tavolo». Una cosa resta certa nell’ottica di Federfarma «finché non ci sarà accordo sulle modifiche il testo resta quello del 16 ottobre» sottolinea Misasi.
«Le farmacie rurali sono state completamente dimenticate dalla proposta del ministero» sottolinea Roberto Grubissa, segretario nazionale del Sunifar. Una cosa incomprensibile per Grubissa dal momento che «la politica riconosce le rurali come presidio sanitario indispensabile nelle zone disagiate. Il ministero, invece, neanche le riconosce. I farmacisti rurali» continua il segretario Sunifar «sono fondamentali e tengono aperte strutture in zone disagiate con molta fatica, perché dimenticarle?». Grubissa poi ribadisce la linea emersa dal Consiglio di presidenza di ieri «non è un problema di numeri quanto di sostanza» spiega «l’impianto del 16 ottobre è stato completamente ribaltato mentre sarebbe stato la base ideale di partenza. Per questo abbiamo formulato dei quesiti sugli aspetti ambigui, per i quali aspettiamo risposte dal ministero. Un esempio è quello della quota percentuale» continua Grubissa «il decreto legge di Luglio parlava di quota percentuale ridotta e di quota fissa maggiore per dare stabilità nel tempo al fatturato delle farmacie mentre il nuovo testo proposto fa esattamente l’opposto. Confermando il rischio sopravvivenza per molte farmacie». In attesa del documento ufficiale di Federfarma i nodi da sciogliere non sembrano pochi.

Marco Malagutti

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Benessere intimo

Benessere intimo

A cura di Viatris

L’iperammortamento 2026 torna a incentivare gli investimenti Industria 4.0 anche nelle farmacie. Il commercialista Stefano De Carli spiega vantaggi fiscali, requisiti tecnici e nuovi adempimenti...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top