Politica e Sanità
06 Febbraio 2013Il 12 e 13 febbraio, con la riunione del comitato tecnico-scientifico dell''Agenzia italiana del farmaco, prenderà il via il primo esame di revisione del prontuario farmaceutico che si dovrà concludere, come previsto dalla legge Balduzzi, entro il 30 giugno prossimo. La revisione dell''elenco dei farmaci, disponibili all''interno del servizio sanitario nazionale, avviene dopo 19 anni: l’ultima era stata realizzata nel 1994, anche se un gruppo di lavoro era stato già avviato da Guido Rasi predecessore di Luca Pani alla direzione dell’Aifa. Un’indicazione sull’indirizzo verso cui dirigere il nuovo documento arriva proprio dal ministro della Salute, Renato Balduzzi che, in occasione di un convegno nella sede dell''ambasciata Usa a Roma, ha affermato la necessità di «non fermare l''innovazione, ma tutto ciò che non lo è» e di fare una scelta selettiva che escluda farmaci «falsamente nuovi» a favore di molecole innovative e di maggiore utilità. «Dobbiamo vincere insieme, istituzioni e aziende» ha sottolineato il ministro «la battaglia per l''innovazione». Un tema al centro dell’intervento di Luca Pani: «Sono 37 i farmaci innovativi, tra cui la prima terapia genica, approvati dalla Food and drug administration negli ultimi 12 mesi» ha sottolineato il direttore dell’Aifa. «Dal 1997, non ne sono stati mai registrati così tanti, con un aumento del 40% rispetto alle registrazioni degli ultimi due anni». Questi medicinali sono già sotto esame da parte delle agenzie europee e presto, ha aggiunto il direttore generale dell''Aifa, potranno essere disponibili in Europa, ma con tempi di registrazione diversi rispetto agli Usa, dato che l''Europa ha «procedure un po'' più lunghe, che però sono una garanzia per la sicurezza dei pazienti».
Così Ignazio Marino: «Va ulteriormente garantito l’accesso immediato dei farmaci innovativi in tutte le Regioni, evitando le frammentazioni e assicurando un accesso uniforme per tutti i pazienti. Inoltre, le risorse derivanti dai farmaci generici e dai biosimilari vanno vincolate al finanziamento del fondo dei farmaci innovativi: per l’anno 2013 le risorse per l’innovazione risultano pari a 607 milioni di euro. Una cifra adeguata a coprire, per esempio, la spesa per la rimborsabilità dei nuovi farmaci per l''epatite cronica C, i nuovi farmaci anticoagulanti orali e i nuovi oncologici».
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