Politica e Sanità
30 Aprile 2013Dalla revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale alla nuova remunerazione per le farmacie, ci sono anche importanti questioni inerenti il mondo della farmacia, nella pesante eredità lasciata dal ministro uscente Renato Balduzzi al neoministro della Salute Beatrice Lorenzin (foto). L’insediamento ufficiale si è di fatto concluso ieri, dopo il passaggio di consegne col ministro, l’incontro con alcuni dei direttori del ministero e un lungo incontro con il capo dell’ufficio legislativo. Per ora Lorenzin non è entrata nello specifico dei lavori in agenda, riservandosi di comunicare le priorità dopo un confronto più preciso con il presidente del Consiglio Letta. È comunque già in cantiere la programmazione di alcuni tavoli di lavoro, perché, come ha sottolineato il neo ministro, bisogna dare «risposte veloci» ai cittadini. Tra le scadenze imminenti il 30 giugno c’è sia la revisione del Prontuario sia la nuova remunerazione. Della prima questione si sta occupando l’Aifa, mentre la seconda è prorogabile a dicembre. C’è poi il capitolo, molto discusso, dell’introduzione dei ticket a partire dal gennaio 2014 per drenare altri due miliardi. Ma le gatte da pelare per il neoministro non si limitano al mondo della farmaceutica. Nuovi Lea, applicazione della spending review, riduzione dei posti letto negli ospedali, cure H24 sul territorio, blocco dei contratti, politica farmaceutica e questione industriale della filiera di settore, senza dimenticare la questione del federalismo, a partire dal riparto dei 108 miliardi per il 2013 ancora bloccato, le vertenze aperte per Lorenzin sono molte. Intanto al nuovo ministro arriva un messaggio di auguri e apprezzamento dal presidente di Federfarma Annarosa Racca che, in una nota, sottolinea come «una donna al Ministero della Salute potrà portare una ventata di novità e lavorare proficuamente in un settore che ha come missione la salute dei cittadini. Al nuovo ministro Lorenzin» continua Racca «ribadisco la disponibilità delle farmacie a collaborare mettendo a disposizione i 18mila presidi presenti sul territorio, la professionalità di coloro che in essi operano e il collegamento in rete. Il nostro obiettivo è di rendere ancor più moderno ed efficiente il servizio farmaceutico territoriale e apportare i vantaggi della nuova farmacia dei servizi, che permette di soddisfare le complesse esigenze dei cittadini contribuendo contestualmente al contenimento dei costi dell’assistenza territoriale. I nuovi servizi forniti dalle farmacie potranno contribuire alla de-ospedalizzazione della sanità in un quadro di utilizzo ottimale delle risorse» conclude. (M.M.)
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