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Politica e Sanità

02 Maggio 2013

Federfarma Toscana: fiducia dei pazienti fa decollare il generico


L’attenzione prescrittiva da parte dei medici di medicina generale, la fiducia dei pazienti nei farmaci generici e la disponibilità di principi attivi a brevetto scaduto sono i fattori che spiegano l’effetto sulla spesa farmaceutica convenzionata della Toscana che presenta la quota per farmaci generici più alta d’Italia. È così che Marco Nocentini Mungai presidente regionale di Federfarma, ha commentato i dati che il Rapporto Osservasalute 2012 attribuisce alla Regione, vale a dire una spesa per farmaci generici pari al 38,5% (dati 2011) della spesa totale, la maggiore in Italia, dove il valore medio nazionale è 32,2%, e con il maggior aumento percentuale (+32,8% dal 2002). «Storicamente la nostra regione presenta la percentuale più alta di spesa per i farmaci generici» ha sottolineato Nocentini Mungai «e questo effetto è generato da due principali fattori. Da una parte c’è un’attenzione prescrittiva da parte dei medici di medicina generale che contribuisce, tra le altre cose, anche a mantenere bassa la spesa farmaceutica convenzionata facendo così risparmiare le casse regionali. Dall’altra c’è una fiducia da parte dei pazienti che scelgono di acquistare l’equivalente sulla cui disponibilità vengono informati dai farmacisti che su questo aspetto prestano grande attenzione a quanto previsto dalle norme di legge. Il dato sulla spesa, inoltre, va valutato anche in funzione della scadenza dei brevetti che rende disponibili nuove molecole genericabili». Un circuito virtuoso, dunque, che ha permesso la diffusione di una cultura dell’equivalente, ma che ha richiesto tempo, come ha ricordato Vittorio Boscherini, segretario regionale Fimmg, «ed è passata grazie a un lavoro iniziato tanti anni fa e che rappresenta un contributo da parte della medicina generale alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale». Boscherini ha sottolineato che «la mission della medicina generale è focalizzata sulla gestione delle cronicità per le quali si prescrivono farmaci prevalentemente a brevetto scaduto e la prescrizione si basa sulle liste di trasparenza sarà poi il cittadino a scegliere».

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