Politica e Sanità
09 Maggio 2013Il programma operativo 2013-2015, del Piano di rientro della sanità della regione Piemonte prevede, tra le altre cose, una revisione della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale. Le linee guida sono state presentate alla Giunta regionale dal nuovo assessore Ugo Cavallera durante la riunione coordinata dal presidente Roberto Cota, ma al momento non sono state discusse con i titolari di farmacia, «nonostante una richiesta di incontro sollevata circa un mese fa» ha ricordato Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte. «Non abbiamo ancora ricevuto risposte e non sappiamo in che modo avverrà la revisione» ha spiegato «certo è che, a nostro parere, è difficile pensare che in Piemonte si possa tagliare sulla spesa farmaceutica poiché siamo sotto i tetti previsti. E se pensano di mettere in discussione in modo peggiorativo la situazione dei pagamenti dei debiti troveranno un muro. Nella provincia di Cuneo la situazione sta rientrando, ad Alessandria è più o meno rientrata e a Novara, Vercelli, Biella Verbano-Cusio-Ossola è stato firmato un accordo per un rientro entro il 31 dicembre. Su questo fronte non c’è disponibilità a ragionare anche perché in alcune Asl è stato attivato un meccanismo che riconosce al medico 6 euro per paziente per anno se abbassa la spesa farmaceutica del 7%». Il programma del Piano di rientro, si apprende da una nota dell’assessore Cavallera, include anche misure per mettere in ulteriore efficienza il sistema mediante centralizzazione degli acquisti, l’integrazione delle reti logistiche. Tuttavia non si esclude un’implementazione della territorialità dell’assistenza che secondo lo stesso Cota prevedrebbe il coinvolgimento delle farmacie: «La sanità del futuro è fatta non solo di ospedali ma anche di medicina diffusa sul territorio, con servizi offerti nei poliambulatori e nelle farmacie». Lo ha affermato il governatore del Piemonte in occasione dell’assegnazione del Premio Lamarck svoltasi ieri al Salone Smau del Lingotto. Tra le start-up premiate, il Cardio-Pad-Pro, un dispositivo portatile per l''elettrocardiogramma di cui, secondo Cota le farmacie piemontesi si potrebbero dotare in modo che il servizio possa essere fruito senza doversi recare in ospedale.
Simona Zazzetta
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